Roma – Via Pontina Vecchia (Tor de’ Cenci) – Chiesta l’installazione della segnaletica verticale in corrispondenza degli attraversamenti pedonali

Che il tratto di Via Pontina vecchia a Tor de’ Cenci sia pericoloso, in particolar modo per i pedoni, è noto a tutto il quartiere.
In virtù di ciò, su impulso di alcuni residenti,  abbiamo presentato formale istanza agli organi competenti per ottenere l’installazione della segnaletica verticale – preferibilmente dotata di sistemi lampeggianti – idonea a segnalare la presenza degli attraversamenti pedonali nel tratto di Via Pontina compreso tra Viale degli Eroi di Rodi e Via Vittorio Veltroni.
Tale richiesta si inquadra nell’obiettivo di migliorare la sicurezza nella circolazione stradale e costituisce un ulteriore tassello a dimostrazione del nostro genuino impegno civico.

Daniele Gattanella – Circolo Destra Sociale in FdI Roma

Roma Nord Ovest – temiamo la paralisi del quadrante

GATTANELLA – CANNATA’ (Circolo Destra Sociale in FdI) – bene la riqualificazione della galleria Giovanni XXIII e del tratto ammalorato della via Aurelia, ma contestiamo il metodo. Siamo preoccupati dal rischio paralisi del quadrante.

Il quadrante compreso tra la via Aurelia e la via Trionfale rischia letteralmente la paralisi; infatti, dopo aver chiuso – con tempistiche discutibili – ben due stazioni della linea A della metro, l’amministrazione Raggi si appresta a chiudere la canna nord della galleria Giovanni XXIII e la carreggiata in direzione centro, nel tratto parallelo alla ferrovia FL5, della via Aurelia.

L’intervento di riqualificazione del passante a nord ovest – che interesserà una canna per volta – è stimato in circa 150 giorni complessivi e dovrebbe avere inizio il 20 gennaio, mentre i lavori lungo l’Aurelia dovrebbero avere inizio l’8 gennaio e terminare il 31. Insomma, si prevedono giorni particolarmente caldi per la viabilità di zona.

I lavori – in entrambi i casi – si rendono assolutamente necessari ed erano attesi da anni. Tuttavia, dato che la galleria Giovanni XXIII è stata recentemente chiusa per lavori all’impianto di illuminazione, non comprendiamo come sia possibile programmare distintamente, sulla stessa infrastruttura, lavori con un impatto così devastante sulla viabilità. Infine, per la via Aurelia – dove l’intervento si rende oggettivamente urgente – a nostro giudizio sarebbe stato opportuno sfruttare la pausa natalizia per avviare quantomeno i cantieri e limitare così i disagi alla riapertura delle scuole.

Roma – Cimitero Laurentino al completo

Spazi esauriti al Cimitero Laurentino, quasi inevitabile lo stop alle sepolture.
Qualora l’amministrazione non dovesse intervenire con urgenza, rimarrebbe il solo Cimitero Flaminio come unico “cimitero maggiore” in attività.
La situazione è complessa; nonostante gli appelli lanciati dalle opposizioni e nonostante l’attuale maggioranza abbia già deliberato l’ampliamento del Cimitero di Roma Sud, nulla è stato fatto per scongiurare un’emergenza ormai divenuta realtà.

Il cimitero Laurentino

Il Cimitero Laurentino è sorto nell’anno 2002 in seguito all’introduzione del criterio di sepoltura per territorialità; dal momento della sua consacrazione risulta inalterato per forma e dimensione nonostante sia nato in ossequio ad un progetto di progressivo sviluppo ed ampliamento finalizzato a coprire per intero le esigenze di un quadrante in crescita. A differenza degli altri cimiteri “maggiori” il Laurentino è ubicato in una posizione facilmente raggiungibile dal territorio servito.

La situazione attuale

Allo stato attuale il Cimitero Laurentino ha esaurito la capacità di accogliere ulteriori salme nonostante la realizzazione di nuove opere cimiteriali sia inserita nel “piano cimiteri 2017-2021” (Memoria di Giunta Capitolina 54/2017); nella fattispecie, oltre all’esaurimento dei loculi necessari alla tumulazione e degli spazi da destinare a tombe private (le ultime richieste evase risalgono all’anno 2008), si registra l’indisponibilità di nuovi loculi ossario e la conseguente impossibilità di offrire nuova sepoltura alle ossa esumate. In tale situazione è impossibile proseguire con il ciclo di ordinaria esumazione e, data l’indisponibilità di nuovi spazi interni, risulta inevitabile l’interruzione delle attività di sepoltura a terra.
A dare dell’incredibile è il fatto che le ossa esumate rimangono ben oltre il tempo dell’ “ordinaria amministrazione” in giacenza nei locali cimiteriali senza che vi sia la possibilità di farvi visita.

Un danno per le casse comunali

Sicuramente degno di nota è il fatto che alcuni Comuni dell’area metropolitana, i cui cimiteri non sono necessariamente a gestione pubblica, accolgono, con sicuro interesse economico, le salme provenienti dalla città di Roma. Tale fenomeno costituisce un danno certo per e casse comunali e per l’intero indotto ed è coadiuvato dal fatto che spesso i Cimiteri di provincia sono, specialmente per coloro che risiedono nel quadrante sud della città, preferibili rispetto al Cimitero Flaminio perchè ritenuti più sicuri, decorosi e vicini.

La posizione del circolo Destra Sociale

Non comprendiamo per quale ragione non venga attuato il piano cimiteriale 2017-2021 e per quale ragione non venga immediatamente utilizzato un fondo contiguo al Cimitero di circa 1300 mq, già nelle disponibilità di Roma Capitale, urbanisticamente destinato a Cimitero ed estraneo ai vincoli della Riserva Naturale di Decima/Malafede.
Ci batteremo affinchè questa vergognosa vicenda trovi una soluzione.

Lo dichiarano il coordinatore romano della Destra Sociale in Fdi Daniele Gattanella ed il Coordinatore del IX Municipio Angela D.

Roma – Valle Galeria in rivolta. NO al “Malagrotta bis”

La nuova discarica di Roma sorgerà a Monte Carnevale, c’è l’ok della Giunta Capitolina al “Malagrotta Bis”.
Giudicato inidoneo il sito di Tragliatella, la nuova discarica sorgerà nella Valle Galeria ad appena un chilometro dal sito di Malagrotta.

Valle Galeria in rivolta

I cittadini della Valle Galeria sono sul piede di guerra ed hanno ragione; il territorio – che già ospita la raffineria di Roma – a sei anni dalla chiusura della discarica più grande d’Europa non può tornare ad essere la pattumiera della città.

Quando i 5 Stelle protestavano fuori Malagrotta

La decisione della Giunta Pentastellata è arrivata il 31 dicembre, poco prima del veglione di Capodanno; eppure – non tutti lo ricorderanno –  fu proprio Beppe Grillo nel 2014, insieme ad una nutrita delegazione di esponenti del M5S, a recarsi fuori l’impianto di Malagrotta in segno di protesta contro l’apertura di nuove discariche.
La scelta di infierire su un territorio già fortemente penalizzato in termini di inquinamento risulta però indigesta a buona parte del M5S e non si esclude la possibilità di guerre intestine.

La nostra posizione

Come circolo Destra Sociale non assisteremo passivamente alla distruzione definitiva di questa porzione di città e saremo vicini anima e corpo ai cittadini della Valle Galeria. La soluzione all’emergenza rifiuti va ricercata nella costruzione di opere tecnologicamente avanzate e a basso impatto ambientale senza veti ideologici.

Lo dichiarano in una nota Daniele Gattanella (coordinatore romano della Destra Sociale) e M. Petrone  (Responsabile Municipio XI)

Roma Tor de’ Cenci – Viale dei Caduti per la Resistenza, continuano i disagi alla viabilità. A rischio la “Sicurezza stradale”.

Viale dei Caduti per la resistenza è diventata un percorso ad ostacoli per i cittadini che vi transitano giornalmente. Il manto stradale, dissestato, si compone di buche che si susseguono in entrambi i sensi di marcia. Non parliamo poi della segnaletica orizzontale che è ormai inesistente. L’attuale amministrazione si è limitata ad apporre cartelli stradali che recitano “ pericolo buche su carreggiata” e a disporre il limite di velocità a 30 km/h”. Come circolo Destra Sociale pensiamo che non basti segnalare con un cartello il manto dissestato, ma si debba intervenire immediatamente per riportare la situazione alla normalità. Continueremo a vigilare e a sollecitare gli organi competenti affinché vengano eseguiti tutti i lavori necessari per la messa in sicurezza della citata via. Lo dichiarano in una nota Daniele Gattanella e il Coordinatore Destra Sociale IX Municipio Roma Angela D.