Roma – Cimitero Laurentino al completo

Spazi esauriti al Cimitero Laurentino, quasi inevitabile lo stop alle sepolture.
Qualora l’amministrazione non dovesse intervenire con urgenza, rimarrebbe il solo Cimitero Flaminio come unico “cimitero maggiore” in attività.
La situazione è complessa; nonostante gli appelli lanciati dalle opposizioni e nonostante l’attuale maggioranza abbia già deliberato l’ampliamento del Cimitero di Roma Sud, nulla è stato fatto per scongiurare un’emergenza ormai divenuta realtà.

Il cimitero Laurentino

Il Cimitero Laurentino è sorto nell’anno 2002 in seguito all’introduzione del criterio di sepoltura per territorialità; dal momento della sua consacrazione risulta inalterato per forma e dimensione nonostante sia nato in ossequio ad un progetto di progressivo sviluppo ed ampliamento finalizzato a coprire per intero le esigenze di un quadrante in crescita. A differenza degli altri cimiteri “maggiori” il Laurentino è ubicato in una posizione facilmente raggiungibile dal territorio servito.

La situazione attuale

Allo stato attuale il Cimitero Laurentino ha esaurito la capacità di accogliere ulteriori salme nonostante la realizzazione di nuove opere cimiteriali sia inserita nel “piano cimiteri 2017-2021” (Memoria di Giunta Capitolina 54/2017); nella fattispecie, oltre all’esaurimento dei loculi necessari alla tumulazione e degli spazi da destinare a tombe private (le ultime richieste evase risalgono all’anno 2008), si registra l’indisponibilità di nuovi loculi ossario e la conseguente impossibilità di offrire nuova sepoltura alle ossa esumate. In tale situazione è impossibile proseguire con il ciclo di ordinaria esumazione e, data l’indisponibilità di nuovi spazi interni, risulta inevitabile l’interruzione delle attività di sepoltura a terra.
A dare dell’incredibile è il fatto che le ossa esumate rimangono ben oltre il tempo dell’ “ordinaria amministrazione” in giacenza nei locali cimiteriali senza che vi sia la possibilità di farvi visita.

Un danno per le casse comunali

Sicuramente degno di nota è il fatto che alcuni Comuni dell’area metropolitana, i cui cimiteri non sono necessariamente a gestione pubblica, accolgono, con sicuro interesse economico, le salme provenienti dalla città di Roma. Tale fenomeno costituisce un danno certo per e casse comunali e per l’intero indotto ed è coadiuvato dal fatto che spesso i Cimiteri di provincia sono, specialmente per coloro che risiedono nel quadrante sud della città, preferibili rispetto al Cimitero Flaminio perchè ritenuti più sicuri, decorosi e vicini.

La posizione del circolo Destra Sociale

Non comprendiamo per quale ragione non venga attuato il piano cimiteriale 2017-2021 e per quale ragione non venga immediatamente utilizzato un fondo contiguo al Cimitero di circa 1300 mq, già nelle disponibilità di Roma Capitale, urbanisticamente destinato a Cimitero ed estraneo ai vincoli della Riserva Naturale di Decima/Malafede.
Ci batteremo affinchè questa vergognosa vicenda trovi una soluzione.

Lo dichiarano il coordinatore romano della Destra Sociale in Fdi Daniele Gattanella ed il Coordinatore del IX Municipio Angela D.

Roma Tor de’ Cenci – Viale dei Caduti per la Resistenza, continuano i disagi alla viabilità. A rischio la “Sicurezza stradale”.

Viale dei Caduti per la resistenza è diventata un percorso ad ostacoli per i cittadini che vi transitano giornalmente. Il manto stradale, dissestato, si compone di buche che si susseguono in entrambi i sensi di marcia. Non parliamo poi della segnaletica orizzontale che è ormai inesistente. L’attuale amministrazione si è limitata ad apporre cartelli stradali che recitano “ pericolo buche su carreggiata” e a disporre il limite di velocità a 30 km/h”. Come circolo Destra Sociale pensiamo che non basti segnalare con un cartello il manto dissestato, ma si debba intervenire immediatamente per riportare la situazione alla normalità. Continueremo a vigilare e a sollecitare gli organi competenti affinché vengano eseguiti tutti i lavori necessari per la messa in sicurezza della citata via. Lo dichiarano in una nota Daniele Gattanella e il Coordinatore Destra Sociale IX Municipio Roma Angela D.

Roma Mezzocamino – Via di Trafusa, continuano i disagi

Accedere a via di Trafusa, un importante collegamento tra il quartiere di Mezzocamino ed il Gra, risulta impossibile; a chiusura della strada sono posizionati dei blocchi in cemento accompagnati da un cartello che recita: «strada interrotta per frana».

La vicenda – tristemente nota ai residenti di zona – si protrae da febbraio. A causare la chiusura al traffico veicolare è stato, infatti, lo smottamento di una collinetta sovrastante la strada, la cui messa in sicurezza ha richiesto la costruzione di un muro di contenimento.

Considerate le ripercussioni sul traffico locale ed i disagi che il quartiere sta vivendo da tempo, data l’apparente fine dei lavori sul fondo interessato dallo smottamento, auspichiamo che non vi siano cause ostative alla riapertura.

Come circolo Destra Sociale continueremo a vigilare e a sollecitare gli organi competenti affinché questo importante collegamento viario venga restituito al quartiere.

Lo dichiarano in una nota Daniele Gattanella ed il coordinatore della Destra Sociale IX Municipio Roma Angela D.