Noi uomini veramente liberi rendiamo omaggio alle vittime delle delle “marocchinate”. (Video)

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Se volessimo dare un senso ad una giornata di festa nazionale, dovremmo intitolarla all’unita nazionale, nel senso di comunità di cultura e destino. Oggi, noi uomini veramente liberi, rendiamo omaggio a tutte le vittime italiane, donne e bambini soprattutto, che hanno pagato con violenze, stupri e morte il loro essere civili di uno Stato sconfitto. Noi rendiamo memoria e voce alle vittime di parte dell’esercito “liberatore”, quella parte, non piccola, di coloro che si resero responsabili delle “marocchinate”. Per le tante vittime di quel barbaro modo di intendere la liberazione non c’è stata mai giustizia ne spese o rimborsi o retorica che il 25 aprile dei vincitori di allora ha invece trovato e trova ancora oggi. Viva l’Italia invitta! Quella sconfitta dall’inciviltà dei “liberatori”: connazionali e forestieri.
Luca Romagnoli

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