Nella Rossa Cantalice ora sventola il Tricolore

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Ieri 17 luglio 2020, in apertura del consiglio comunale di Cantalice, l’opposizione appartenente al gruppo misto, composta da DIONISI Paolo e MICCADEI Claudio ha cambiato denominazione dichiarandosi nel partito ” DESTRA SOCIALE IN FRATELLI D’ITALIA “, alla presenza dell’avv. Alberto PIRRI e del coordinatore nazionale Lamberto IACOBELLI che dichiara: “Giornata Storica per Cantalice, fortino della sinistra Reatina, in cui si costituisce il gruppo consigliare della Destra Sociale in FdI. Opereremo come vedette sociali, monitorando il territorio e contrastando in tutte le sedi opportune qualsiasi forma di degrado e disagio sociale”.

Durante la suddetta adunanza è stata effettuata una dichiarazione al richiamo al regolamento comunale ( non digerita bene dalla maggioranza ), abbandonando l’aula consiliare in segno di protesta. Le nostre motivazioni sono molteplici di cui, il mancato rispetto dovuto alle opposizioni ( leggere testo integrale di sotto riportato ), qualcuno sui social ha incominciato a scrivere, che a Cantalice non c’è più opposizione. Rispondo ai cittadini e agli elettori che l’opposizione DESTRA SOCIALE IN FRATELLI D’ITALIA c’è ed è ancora più forte di prima, faremo sentire con vigore la nostra voce, opponendoci laddove gli interessi della cittadinanza non verranno rispettati.
testo integrale dichiarazione.
Richiamo al Regolamento

Dichiarazione congiunta dei Consiglieri
Paolo DIONISI e Claudio MICCADEI

Signor Presidente del Consiglio Comunale, Signor Sindaco, Signor Segretario Comunale, egregi colleghi Consiglieri, nell’annunciare che da oggi, 17 luglio 2020, il gruppo misto di minoranza da noi rappresentato e composto, cambia la propria denominazione dichiarandosi nel Partito “DESTRA SOCIALE IN FRATELLI D’ITALIA”;

inoltre, prima che questa assise abbia inizio, noi sottoscritti, Consiglieri Dionisi e Miccadei, chiediamo che venga messa a verbale la seguente dichiarazione:

“Signor Presidente, preso atto dell’Ordine del Giorno di questa seduta Consiliare da lei diramato, ci viene da dire: non è facile fare il Consigliere Comunale a Cantalice, dove il livello minimo richiesto è l’onniscienza. Ebbene sì, la politica non è per tutti. Non basta l’essere eletti, non basta il mettersi a completa disposizione della comunità. No! A Cantalice è richiesta l’onniscienza.

Dei nove punti all’O.d.G. di questo Consiglio, otto sono di natura prettamente Economica-Finanziaria, mentre uno inciderà sugli aspetti socioeconomici della nostra comunità. Tutti argomenti che, in un paese normale, necessiterebbero di passaggi in apposite Commissioni al fine di eviscerare le problematiche e, per meglio permettere ai Consiglieri – ahinoi – non dotati di onniscienza, di comprendere, intervenire e, magari, se il caso, di correggere quanto da voi qui presentato.

E sì, Signor Presidente INNOCENZI ed egregi colleghi Consiglieri, le Commissioni. Ritenute dai più un utile strumento di democrazia e di tutela della trasparenza sugli atti e sull’operato della pubblica amministrazione che, a quanto sembra, nel Comune di Cantalice risultano essere strumento antidemocratico (altrimenti non se ne comprenderebbe il diniego alla loro formazione).

La nostra protesta nasce nel lontano 19 agosto del 2019 quando, sempre i sottoscritti, non arrogandosi a “tuttologi onniscienti”, hanno presentato un’interrogazione con la quale chiedevano al Signor Sindaco di ripristinare le Commissioni Consiliari “obbligatorie”, in quanto, attraverso di esse, avrebbero avuto la possibilità di inserire esperti di loro fiducia per valutare atti tecnico/amministrativi di un certo rilievo (Art. “1”, comma “3” del Regolamento Comunale per l’istituzione ed il funzionamento delle Commissioni Consiliari).
Ad oggi, nessuna risposta. Ed eccoci di nuovo qui, a trattare materie tecnico/amministrative che incideranno non poco sulla vita dei nostri concittadini, senza aver avuto possibilità alcuna di studiare e precludendoci la possibilità di interagire come si sovviene in talune importanti circostanze.

Cogliamo questa democratica occasione per parlare anche di Interrogazioni, altro importante strumento di democrazia e di tutela della trasparenza che, al pari delle Commissioni, nel nostro piccolo Comune non trovano alcun riscontro.
E qui ci rivolgiamo a lei Signor sindaco: possiamo sapere in quale pertugio dell’Amministrazione da lei presieduta sono state affossate le cinque interrogazioni da noi presentate, e che ancora aspettano la giusta e doverosa risposta scritta? Possibile che in un anno siate riusciti a rispondere solo ad una delle sei interrogazioni presentate? Possiamo sapere per quale oscuro motivo non meritiamo risposta? Ci dica, le ritiene di così scarso interesse da non meritare la benché minima attenzione o, semplicemente, siamo noi Consiglieri di minoranza a non suscitare in lei il dovuto rispetto?

In tutta onestà, pensavamo che con l’istituzione del Presidente del Consiglio Comunale qualcosa cambiasse, purtroppo così non è stato. Tutto rimane come prima ma, d’altronde, come si dice: cambia solo ciò che si vuole cambiare.

“La politica si fa con alzata di mano in Consiglio Comunale”, ricorda, Signor Sindaco? Sono parole sue, pronunciate nel suo ufficio a noi Consiglieri di Minoranza. Ebbene, Signor Sindaco, adesso le rispondiamo qui, in Consiglio Comunale, non nelle segrete stanze, a “quattrocchi”, come piace dire a qualcuno; per noi la politica si fa tra la gente, per noi la politica si fa rispettando i regolamenti, per noi la politica si fa RISPETTANDO LA MINORANZA, per noi la politica si fa comprendendo ciò che si vota, non alzando bovinamente la mano in Consiglio Comunale.

Signor Presidente del Consiglio Comunale, Signor Sindaco, Signor Segretario Comunale, egregi colleghi Consiglieri, noi Consiglieri del gruppo “DESTRA SOCIALE IN FRATELLI D’ITALIA”, Dionisi e Miccadei, riteniamo che la condotta fin qui perpetrata da questa maggioranza difficilmente possa essere appellata quale “condotta democratica”. Per le succitate ragioni, questa mattina abbiamo consegnato al Signor Prefetto di Rieti copia del testo testé lettovi e annunciano che in segno di protesta abbandoneranno l’aula Consiliare senza partecipare ad ulteriori lavori, e questo finché non verranno nominate le Commissioni permanenti e date le dovute risposte alle interrogazioni fin qui poste.

Signor Presidente del Consiglio Comunale, facciamo appello a lei affinché si faccia garante dei diritti delle minoranze.”

Cantalice, 17 luglio 2020.

I Consiglieri
Paolo DIONISI
Claudio MICCADEI
“DESTRA SOCIALE IN FRATELLI D’ITALIA”

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