Fondi (LT) – Non si può promuovere cultura ambientale quando non funziona la macchina amministrativa

Era il mese di dicembre del 2018 quando la stampa annunciava che “Il Consiglio comunitario del Parco dei Monti Aurunci ha dato l’ok, all’unanimità, al bilancio di previsione 2019. Ok anche pluriennale 2019-2021″, con il presidente del Parco, Marco Delle Cese che dichiarava :”Quello approvato per il 2019 è un bilancio equilibrato, con il pieno parere favorevole del revisore contabile. Un bilancio realistico che pone al centro dell’attività amministrativa la mission del Parco: tutelare i luoghi e promuovere la cultura ambientale, con un occhio sempre vigile al funzionamento della macchina amministrativa. Ringrazio i Comuni che hanno preso parte alla votazione che è stata unanimamente favorevole, nonostante le singole e diverse realtà politiche. Un grazie particolare al direttore del Parco, il dottor Giorgio De Marchis, sempre attento a quelle che sono le reali esigenze per la corretta gestione della macchina organizzativa e amministrativa dell’ente Parco.”
E questo era il sogno…

Veniamo ora alla realtà: stamane, come accade da anni, l’area picnic del parco della Via Appia antica è stata trovata dai militanti della Destra Sociale di Fondi in condizioni di estremo degrado, dopo una festicciola notturna (perchè abbiamo anche vigilato dall’alto, a partire dal tardo pomeriggio, della via Appia nuova) compiuta da probabili “visigoti”, che con tanto di cassa “musicale” autonoma, si sono protratti per ore a ballare musica gitana “a palla”, lasciando ovunque rifiuti di plastica, bottiglie di superalcolici e diversi sacchi pieni di bottiglie di birra. Ma non solo: quando non si tratta di dervisci sbevazzanti, è il turno di fumatori di droghe che lasciano anch’essi tracce della loro permanenza, come lo fanno quelli che s’iniettano eroina (più volte abbiamo ritrovato siringhe a terra) per non parlare delle strutture di legno prive di manutenzione e di volta in volta divelte per divertimento e per farci il fuoco, senza parlare della sbarra di chiusura tolta e buttata chissà dove. Del personale addetto a sorvegliare la situazione, nemmeno l’ombra.
In perfetta armonia con la gestione disastrosa della Regione Lazio del distruttore di ospedali Zingaretti, il PD continua con la sua opera di demolizione piazzando sulle poltrone chi dovrebbe stare altrove, senza incarichi di responsabilità, vista la dimostrata inefficienza, fermo restando che la Destra Sociale non fa sconti ai troppi incivili che scorrazzano in lungo e largo e che andrebbero – e qui entra in gioco l’Ente Parco – essere educati con sanzioni pecunarie da farli pentire di non essere rimasti a ubriacarsi a casa. Non può sottrarsi nemmeno il Comune di Fondi, cui compete l’area del parcheggio dell’Appia antica stessa,ma che nulla fa per verificare le irregolarità che vi avvengono; ma ciò non ci sorprende visto la dormienza dell’amministrazione comunale e del sindaco De Meo ,e l’incapacità ormai evidente a tutti noi dell’Assessore all’Ambiente Roberta Muccitelli di cui ne chiediamo le dimissioni.
Ma non ci fermeremo alle critiche: la Destra Sociale sarà presto e nuovamente presente presso l’Appia con un’associazione di volontariato ambientale, fotografando, denunciando e segnalando alle autorità competenti ogni infrazione e reato compiuto, visto che chi dovrebbe farlo fa finta di nulla, in attesa del 27 del mese.
La parola d’ordine è: PULIZIA ambientale, sociale, politica.

Campodimele/Parco Aurunci – Bilancio 2019: la gestione Delle Cese – De Marchis ottiene l’unanimità

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Alberto Di Fazio – Destra Sociale Fondi (LT)