Roma – Richiesta di aiuto da parte del personale medico

Oggi mi è stato chiesto di pubblicare questa richiesta di aiuto…
Il personale medico sta lavorando con mascherine “fai da te” o a stento rimedia quelle chirurgiche che come ben sappiamo non proteggono dal Covid19. Le uniche idonee e conformi che proteggono sono le FFP2/FFP3.
La sanità, per garantire aiuti ai malati di Covid19, fa turni da 12 ore la mattina che proseguono, non staccando ma ..facendo altre 12 ore di notte …..per un totale di 24 ore a persona.
Mi è stato chiesto dal personale del Sant’Eugenio di fare questo appello… chiedere aiuti per proteggersi anche loro..che oltre ad essere dottori sono persone che vogliono, devono!! aiutare, ma hanno diritto a proteggersi… mi faccio portavoce dato che a loro non è consentito fare questo chiedendo aiuti alla popolazione Romana o di altre regioni acquistando mascherine tramite internet ed inviarle all’ospedale Sant’Eugenio di Roma Piazzale dell’Umanesimo 10.
Cordiali saluti.
Stefania Crea.

Montalto di Castro – Destra Sociale in FdI c’è

Oggi a Montalto di Castro, come in tutta Italia, si è organizzata la raccolta firme per le 4 proposte di legge su abolizione dei Senatori a vita, elezione diretta del Presidente della Repubblica, tetto alle tasse in Costituzione e supremazia ordinamento italiano su quello europeo, buona affluenza e oltre 100 firme per un paese di circa 8000 residenti ma in realtà circa la metà effettivamente abitanti nel Comune, Destra Sociale Castrense è stata presente con il suo responsabile Paolo Settimelli portando avanti la realtà della Associazione capitanata da Luca Romagnoli e coordinata da Lamberto Iacobelli. Grande soddisfazione di tutti e certezza di ripetere l’evento per il tesseramento e l’esposizione delle nostre idee.

Gli uomini passano, le idee restano

 di Gianfredo Ruggiero

Nel 1929, il crollo della borsa di Wall Street mise in ginocchio tutte le economie occidentali, America, Inghilterra e Germania in testa. Le conseguenze furono drammatiche sia sotto il profilo economico sia sotto l’aspetto sociale: fallimenti a catena di società industriali e commerciali, chiusura di negozi, inflazione alle stelle, disoccupazione di massa, famiglie sul lastrico, fame e povertà diffuse.
L’Italia fu colpita anch’essa dalla crisi ma, a differenza delle nazioni capitaliste, seppe resistere meglio. Vi furono certamente una riduzione dei consumi e una contrazione dei salari (in parte compensati dalla riduzione del costo della vita), ma l’impatto che ebbero sulla vita degli italiani fu tutto sommato marginale e non produsse quei drammi umani che si registrarono negli altri paesi. Questo perché il Regime Fascista aveva da tempo allentato il legame con la finanza attraverso il controllo del sistema bancario, elaborato un vastissimo piano di opere pubbliche e, cosa non secondaria, avviato la costruzione di un inedito Stato Sociale.
Mentre le altre nazioni annaspavano, l’Italia fu trasformata in un immenso cantiere. Si costruivano strade (la prima autostrada al mondo, quella dei laghi, fu realizzata in quegli anni), nuove città e borghi agricoli, edifici pubblici, tribunali, scuole, biblioteche, palestre e asili. L’acqua potabile e l’elettricità furono portate fin nel più sperduto paese (l’acquedotto pugliese è ancora oggi il più esteso d’Europa).
Le opere pubbliche diedero vigore all’economia, agevolando la nascita di nuove imprese e il consolidamento di quelle esistenti a beneficio dell’occupazione che fu mantenuta stabile. Fu un vero boom economico che, a differenza di quello drogato degli anni ’60, basato sull’enorme speculazione edilizia, sull’evasione fiscale e ottenuti con fondi esteri, avvenne con capitali italiani, privati e statali.
L’inflazione fu tenuta sotto controllo attraverso una ferrea politica dei prezzi applicata ai beni di prima necessità.
La campagna del Regime per il grano permise all’Italia di risanare terre incolte, dare lavoro ai contadini e a ridurre la nostra dipendenza dall’estero.
L’autosufficienza energetica con fonti ecologiche e rinnovabili fu perseguita attraverso la costruzione di centrali idroelettriche nell’ambito di un ampio piano di risanamento ambientale che vide la costituzione di grandi parchi e aree verdi (solo a Roma furono piantati migliaia di pini, lamenta la sindaca Raggi).
Purtroppo le sciagurate leggi razziali e la perdita di una guerra più subita che voluta, hanno compromesso l’immagine del Fascismo e fornito un valido pretesto agli economisti liberali e ai sostenitore del potere finanziario per stroncare sul nascere qualunque forma di dibattito che possa portare, sulla base di quanto l’Italia ha saputo realizzare in quegli anni, a un nuovo modello di sviluppo economico e a un nuovo assetto istituzionale basati sui principi di giustizia sociale e democrazia diretta.
Se il Fascismo fosse studiato e non criminalizzato, nella sua storia troveremmo le risposte alla crisi di oggi e le prospettive per il domani.
Il Fascismo è morto con il suo fondatore, ma non le sue idee che sono di una attualità sorprendente.
Per approfondimenti leggi EUROPA RISORGI di Gianfredo Ruggiero. Distribuito da AMAZON.