Coronavirus – emergenza povertà. E’ imperativo fare presto

– Dal circolo Destra Sociale Roma – 

Le persone bisognose di aiuto non possono attendere e per tale ragione è necessaria rapidità d’azione al fine di scongiurare il detonare di una bomba sociale inedita per i nostri tempi.
All’emergenza sanitaria non può – e non deve – sommarsi il rischio che un numero indeterminato di persone rimanga senza la possibilità di soddisfare i propri bisogni primari.
Temo la rottura del contratto sociale, ovvero l’ascesa del disordine.

Per quanto riguarda Roma, il Campidoglio si appresta a distribuire 22 milioni di euro (15 milioni messi a disposizione dallo Stato, 7 dalla Regione Lazio) sotto forma di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari o di prima necessità.
E’ imperativo fare presto affinchè i più bisognosi possano, senza ingiustificati ritardi o impedimenti organizzativo/burocratici, accedere a tale sussidio.
Tuttavia non si comprende per quale ragione, dato che la solidarietà nazionale dovrebbe essere preminente in tale fase, per la gestione dei buoni pasto l’amministrazione abbia scelto di non avvalersi della società italiana incaricata per il Lazio da Consip, preferendo a questa una società francese concorrente.
Non è certo il tempo delle polemiche, ma come circolo Destra Sociale solleveremo la questione a tempo debito.

Auspico, a nome del Circolo che rappresento, che le risorse (in realtà poche) messe in campo giungano quanto prima a chi ne ha reale bisogno e che a livello centrale ci sia la capacità di imporsi con audacia e determinazione nelle ciniche e sorde stanze di Bruxelles.

Daniele Gattanella

Foto di Michael Gaida da Pixabay

Via Tiburtina, lavori infiniti. I cittadini dicono basta, monta la rabbia.

Foto di Salvatore Di Marco

Dodici anni fa, durante la fase di avvio dei lavori, nessuno avrebbe mai immaginato che l’agognato raddoppio della via Tiburtina, nel tratto compreso tra Rebibbia e Setteville, si sarebbe trasformato in un incubo apparentemente senza fine. Infatti, ad oggi il tracciato si presenta come un cantiere a cielo aperto, desolato, con continui restringimenti e deviazioni che costituiscono un pericolo per la circolazione.

Insieme agli amici del circolo Destra Sociale abbiamo raggiunto telefonicamente un residente di zona che, evidentemente esasperato, si è sfogato così:
“Stiamo invecchiando insieme al cantiere. I lavori procedono con estrema lentezza, nel frattempo le attività hanno chiuso e la viabilità è al collasso. Siamo davvero stufi!”.

Data la situazione è oggettivamente impossibile non comprendere la rabbia dei cittadini che, dopo continui proclami, blocco dei fondi e ricorsi alla giustizia, hanno visto spostarsi di anno in anno l’asticella che segna la fine dei lavori.

Il circolo Destra Sociale, sensibile al grido di dolore del territorio, ha intenzione – una volta terminata l’emergenza sanitaria – di organizzare una protesta simbolica sul posto al fine di richiamare l’attenzione sull’annosa questione della via Tiburtina.
Seguono aggiornamenti.

Daniele Gattanella
Alfio Di Marco
Salvatore Di Marco

Roma – Richiesta di aiuto da parte del personale medico

Oggi mi è stato chiesto di pubblicare questa richiesta di aiuto…
Il personale medico sta lavorando con mascherine “fai da te” o a stento rimedia quelle chirurgiche che come ben sappiamo non proteggono dal Covid19. Le uniche idonee e conformi che proteggono sono le FFP2/FFP3.
La sanità, per garantire aiuti ai malati di Covid19, fa turni da 12 ore la mattina che proseguono, non staccando ma ..facendo altre 12 ore di notte …..per un totale di 24 ore a persona.
Mi è stato chiesto dal personale del Sant’Eugenio di fare questo appello… chiedere aiuti per proteggersi anche loro..che oltre ad essere dottori sono persone che vogliono, devono!! aiutare, ma hanno diritto a proteggersi… mi faccio portavoce dato che a loro non è consentito fare questo chiedendo aiuti alla popolazione Romana o di altre regioni acquistando mascherine tramite internet ed inviarle all’ospedale Sant’Eugenio di Roma Piazzale dell’Umanesimo 10.
Cordiali saluti.
Stefania Crea.

Roma – Via Pontina Vecchia (Tor de’ Cenci) – Chiesta l’installazione della segnaletica verticale in corrispondenza degli attraversamenti pedonali

Che il tratto di Via Pontina vecchia a Tor de’ Cenci sia pericoloso, in particolar modo per i pedoni, è noto a tutto il quartiere.
In virtù di ciò, su impulso di alcuni residenti,  abbiamo presentato formale istanza agli organi competenti per ottenere l’installazione della segnaletica verticale – preferibilmente dotata di sistemi lampeggianti – idonea a segnalare la presenza degli attraversamenti pedonali nel tratto di Via Pontina compreso tra Viale degli Eroi di Rodi e Via Vittorio Veltroni.
Tale richiesta si inquadra nell’obiettivo di migliorare la sicurezza nella circolazione stradale e costituisce un ulteriore tassello a dimostrazione del nostro genuino impegno civico.

Daniele Gattanella – Circolo Destra Sociale in FdI Roma

Roma – L’attività extraconsiliare premia.

Stamattina ci siamo svegliati con una piacevole sorpresa. Infatti, a seguito del nostro interessamento, sono iniziati i lavori di rifacimento del manto stradale in Viale dei Caduti per la Resistenza nel quartiere di Tor de’ Cenci. (Municipio IX) (qui la nostra denuncia)

Una grande soddisfazione a testimonianza di come l’impegno dei nostri militanti (che hanno sollecitato insistentemente le istituzioni locali sul tema) porti, in tempi brevi, a risultati concreti.

Daniele Gattanella  – Angela D.  Destra Sociale Roma