Roma Mezzocamino – Via di Trafusa, continuano i disagi

Accedere a via di Trafusa, un importante collegamento tra il quartiere di Mezzocamino ed il Gra, risulta impossibile; a chiusura della strada sono posizionati dei blocchi in cemento accompagnati da un cartello che recita: «strada interrotta per frana».

La vicenda – tristemente nota ai residenti di zona – si protrae da febbraio. A causare la chiusura al traffico veicolare è stato, infatti, lo smottamento di una collinetta sovrastante la strada, la cui messa in sicurezza ha richiesto la costruzione di un muro di contenimento.

Considerate le ripercussioni sul traffico locale ed i disagi che il quartiere sta vivendo da tempo, data l’apparente fine dei lavori sul fondo interessato dallo smottamento, auspichiamo che non vi siano cause ostative alla riapertura.

Come circolo Destra Sociale continueremo a vigilare e a sollecitare gli organi competenti affinché questo importante collegamento viario venga restituito al quartiere.

Lo dichiarano in una nota Daniele Gattanella ed il coordinatore della Destra Sociale IX Municipio Roma Angela D.

Roma – Il quartiere Aurelio è prossimo all’isolamento

La vicenda ha del surreale, purtroppo.

Non c’è pace per la linea arancio della metropolitana romana; infatti dopo la stazione Baldo degli Ubaldi, per consentire la revisione ordinaria degli impianti di stazione (scale mobili ed ascensori), dal prossimo 30 dicembre chiuderà anche la stazione Cornelia, condannando – di fatto – il quartiere Aurelio all’isolamento.

La vicenda ha scatenato l’ira dei residenti che si interrogano su come sia possibile programmare la chiusura contemporanea delle due stazioni a servizio del quartiere. Non è chiaro, infatti, come questa amministrazione non abbia pensato di predisporre, al fine di limitare al massimo i disagi per l’intero quadrante, la chiusura della stazione Cornelia solo dopo aver atteso la riapertura della stazione Baldo degli Ubaldi.

Ancora una volta si conferma il pressapochismo con il quale vengono gestiti interventi di questo genere.

Come circolo Destra Sociale saremo sempre al fianco dei cittadini per difendere il diritto alla mobilità e vigileremo sulla durata dei lavori (ancora incerta) affinché l’importante nodo di Cornelia venga riattivato quanto prima.

Daniele Gattanella

La nuova discarica di Roma sorgerà (probabilmente) a Tragliatella

Alla fine, come del resto era prevedibile, il muro grillino del no a nuove discariche si è sgretolato, implodendo nel peggiore dei modi. La nuova discarica di Roma si farà (probabilmente) a Tragliatella, c’è un primo parere favorevole di Comune e Regione. In tal modo l’amministrazione centrale ha, di fatto, sconfessato in maniera imbarazzante la maggioranza di via Mattia Battistini che proprio ieri aveva approvato una mozione contraria all’utilizzo delle cave di Tragliatella. Ci troviamo di fronte alla dimostrazione plastica di come il M5S sia sull’orlo di una crisi anche nel Municipio 14.

Per quale ragione tra i vari siti individuati si sta procedendo proprio in direzione Tragliatella?

Il sito di Tragliatella, ubicato nell’estrema periferia nord-ovest, non rappresenta certo la miglior scelta possibile tra quelle in campo; allo stato attuale il sito si presenta come una cava neanche troppo grande che potrebbe essere trasformata in discarica non prima di due anni. E nel frattempo? Nell’attesa si renderebbe necessario il ricorso ad impianti di altre città o (peggio) esteri per tamponare l’emergenza dovuta all’imminente chiusura della discarica di Colleferro. Allora perchè proprio Tragliatella? Semplice; la scelta operata è da ricercarsi nella logica della “exit strategy con minor danno elettorale possibile” infatti il sito individuato ricade su un’area a ridosso dei confini comunali, poco urbanizzata e in grado impattare su un numero di cittadini minore rispetto a quello degli altri siti come, ad esempio, quello di “Cava Covalca” dove interi quartieri sono già sul piede di guerra.

Seguono aggiornamenti.

Daniele Gattanella

Fondi (LT) – La Destra Sociale in difesa del parco dell’Appia Antica

Questa mattina, un gruppo di militanti della Destra Sociale di Fondi e del Dipartimento Paesaggio e Territorio di Fratelli D’Italia, coordinati dal loro segretario Alberto Di Fazio, mentre erano impegnati in una passeggiata di vigilanza passiva sulla “Regina Viarum”, soggetta a costanti atti di vandalismo e inciviltà, si imbattevano in un sentiero mai notato prima e, pertanto, decidevano di percorrerlo fino alla fine per scoprire, con grande meraviglia, un’apertura nella parete del tempio di Apollo con tanto di cancellata in ferro battuto apparentemente utilizzata per la chiusura del bestiame. Dopo una breve occhiata, Di Fazio decideva di allertare le autorità competenti al fine di far presente il livello di incuria in cui l’inestimabile area archeologica versa: infrastrutture dell’area pic-nic danneggiate, rifiuti di vario genere e perfino siringhe nell’area verde, staccionate di protezione abbattute per poter utilizzare il posto come luogo per feste da discoteca a base di alcol; facile che, data la quasi inesistente vigilanza dell’Ente Parco competente, qualcuno abbia deciso di farsi la stalla nelle mura dei resti dell’imponente edificio religioso pagano, che dovrebbe essere meta di turismo e invece è un rudere inutilizzato, al massimo usato come “dog park” da parte di sconsiderati che vi lasciano correre i loro cani, ignorando che è assolutamente vietato farlo (ma, del resto, la segnaletica del parco non fa alcun riferimento alle leggi in materia).
La battaglia del Dipartimento Ambiente e Territorio di Fratelli d’Italia coordinato da Luca Romagnoli, però, non si limita a puntare il dito contro le irregolarità e gli illeciti che devastano in territorio italiano, bensì promuove azioni concrete e progetti finalizzati alla sua valorizzazione, nell’ottica di un turismo sostenibile e che sia un volano economico per le località piccole e grandi, visto che l’Italia ospita l’80 percento dei reperti europei, rendendola più unica che rara rispetto alle altre nazioni.
Per quanto riguarda l’Appia antica, la Destra Sociale in Fratelli d’Italia invita nuovamente le autorità competenti a incrementare le attività di controllo delle risorse naturalistiche e archeologiche sotto la loro gestione e responsabilità, ma anche i comuni di Fondi e Itri a fare la propria parte, visto che i parchi sono un bene di tutti.

Alberto di Fazio – Destra Sociale Fondi (LT)

Fondi (LT) – No alla legge Boldrini

A Fondi il circolo della DESTRA SOCIALE in FDI, con sede in Corso Appio Claudio 58, inserito anche sul sito ufficiale di FRATELLI D’ITALIA si è mobilitato a raccogliere le firme per dire no alla “LEGGE BOLDRINI”.
Cosi commenta il coordinatore Alberto di Fazio: “Con questa raccolta firme ci opponiamo ad una proposta di legge che regala con facilità la cittadinanza italiana, poiché crediamo che la stessa debba essere richiesta e ottenuta dagli immigrati solo dopo un appropiato percorso di integrazione che li conduca pian piano a conoscere e condividere il nostro modo di vivere, della nostra comunità civile ospitante e a rispettarne le leggi e le regole di chi li ospita”.
Questo “regalare” cosi’ facilmente la cittadinanza italiana e’ in realta’ un grave rischio per la nostra liberta’ in ogni ambito: le altre culture e tradizioni potrebbero facilmente sostituirsi alla nostra, e i “nuovi”italiani saranno la “creazione” perfetta per programmare e creare nuovi elettori per un governo (attuale) non voluto dagli italiani nato senza il SOVRANO consenso POPOLARE

“La raccolta firme di sabato e domenica scorsi -continua il coordinatore cittadino di Destra Sociale in FDI-
ha ottenuto risultati sorprendenti che sinceramente non ci aspettavamo con un’affluenza incessante, che chiaramente gratifica i nostri sforzi e evidenzia la giusta interpretazione da parte di Giorgia Meloni del sentimento diffuso tra gli Italiani che non intendono concedere la cittadinanza in automatico perché ritengono che sia un requisito non esclusivamente da apporre su una carta d’identità ma scaturisca dalla condivisione culturale delle nostre tradizioni della nostra civiltà della nostra identità.
Questo
tema infervora i cuori di chi si sente Italiano e senza discriminazioni per altre culture o razze vuole esclusivamente difendere la propria identità.
Il nostro vuole essere un ragionamento di buon senso senza turbare le sensibilità religiose ne tanto meno quelle culturali degli altri ma non possiamo accettare che un popolo sia costretto sul proprio territorio a rinunciare ai propri simboli …il Crocefisso non si tocca come non si modificano le tradizionali ricette delle nostre eccellenze gastronomiche.
In occasione dell’ evento la DESTRA SOCIALE in Fdi ha restituito a persone che si erano allontanate dalla politica quella passione per la politica che può e deve coniugarsi con la coerenza e non con logiche di opportunismo incontrollato che considera gli elettori dei clienti da truffare.
Ricordiamo e invitiamo tutti gli iscritti, militanti e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione del 19 ottobre a Roma,
che in sintonia con la “Lega Fondi” ne stiamo predisponendo le fasi organizzative con lo scopo di far sentire forte e massiccia la presenza di Fondi a Piazza San Giovanni .