Fondi (LT) – Entusiamo dopo Atreju

Si è conclusa da pochi giorni la kermesse “Atreju19”, consueta manifestazione di destra, giunta alla 22esima edizione, che prende il nome dal protagonista del romanzo “La storia infinita” di Michael Ende.
Tanti gli ospiti importanti intervenuti come Matteo Salvini, il Premier Ungherese Viktor Orban e il Premier Giuseppe Conte.
Il lavoro dei diversi dipartimenti e laboratori politici ha rappresentato un baluardo per un programma svoltosi tra incontri, dibattiti, confronti su tematiche e sviluppo di idee, per poi trasformarle in azioni sul nostro territorio. Infatti al Dipartimento Nazionle “PAESAGGIO E TERRITORIO” coordinato dal Presidente Luca Romagnoli e dal Vice Lamberto Iacobelli, ha avuto il piacere di partecipare il Deputato Paolo Trancassini, VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici, che ha aperto i lavori nella mattinata di venerdì 20, alla presenza di numerosi dirigenti della “Destra Sociale”, componente di FDI molto attiva nel territorio del Sud Pontino, grazie anche alle molte iniziative fatte dai responsabili territoriali, quali Alberto di Fazio della città di Fondi.
“E’ il terzo anno consecutivo che partecipo a questo meraviglioso evento”- commenta il coordinatore di Destra Sociale Fondi- Orgoglioso di appartenere a questa comunità: la Destra Sociale in FDI. Grazie al Dipartimento “PAESAGGIO E TERRITORIO” dove il responsabile Nazionale è Luca Romagnoli, (vice Lamberto Iacobelli) la nostra sede di Fondi sarà onorata di ospitare la sede provinciale del dipartimento. Sarà non solo un laboratorio politico dove svilupperemo idee, temi e molte altre attività, ma sarà punto di raccolta di idee e suggerimenti da parte dei cittadini, di iscrizioni al tesseramento di Destra Sociale e Fratelli d’italia; dove sarà possibile ritirare anche materiale cartaceo di informazione delle attività di DESTRA SOCIALE e FRATELLI D’ITALIA”.
Ribadisce il coordinatore Alberto di Fazio: “Continueremo a lavorare sul territorio come abbiamo sempre fatto. Proprio in questi giorni ho avuto il piacere di incontrare cittadini ed imprenditori che hanno esposto il loro disappunto e la loro preoccupazione, ma anche idee e soluzioni rispetto al territorio locale, ma anche a livello nazionale. Cogliamo l’occasione per ricordare per ci farebbe piacere incontrare tutti i cittadini interessati, in Corso Appio Claudio, 58 a Fondi, con sede fisica,da oggi anche sede provinciale del Dipartimento “PAESAGGIO E TERRITORIO” di Fratelli d’italia”.

Alberto Di Fazio – Destra Sociale Fondi (LT)

http://www.fondinotizie.net/notizie/comunicati-stampa/7579/la-sede-provinciale-del-dipartimento-paesaggio-e-territorio-di-fratelli-ditalia-affidata-alla-destra-sociale-fondi

Per Guido Faggiani

Ho avuto il privilegio di conoscerti e percorrere insieme le strade tortuose della nostra passione: la politica … quella per il popolo e con il popolo, dei valori e alti ideali, con abnegazione seguendo il cuore.

Riposa in pace Guidone.

Salvatore Di Marco per Guido Faggiani.

Fondi (LT) – Non si può promuovere cultura ambientale quando non funziona la macchina amministrativa

Era il mese di dicembre del 2018 quando la stampa annunciava che “Il Consiglio comunitario del Parco dei Monti Aurunci ha dato l’ok, all’unanimità, al bilancio di previsione 2019. Ok anche pluriennale 2019-2021″, con il presidente del Parco, Marco Delle Cese che dichiarava :”Quello approvato per il 2019 è un bilancio equilibrato, con il pieno parere favorevole del revisore contabile. Un bilancio realistico che pone al centro dell’attività amministrativa la mission del Parco: tutelare i luoghi e promuovere la cultura ambientale, con un occhio sempre vigile al funzionamento della macchina amministrativa. Ringrazio i Comuni che hanno preso parte alla votazione che è stata unanimamente favorevole, nonostante le singole e diverse realtà politiche. Un grazie particolare al direttore del Parco, il dottor Giorgio De Marchis, sempre attento a quelle che sono le reali esigenze per la corretta gestione della macchina organizzativa e amministrativa dell’ente Parco.”
E questo era il sogno…

Veniamo ora alla realtà: stamane, come accade da anni, l’area picnic del parco della Via Appia antica è stata trovata dai militanti della Destra Sociale di Fondi in condizioni di estremo degrado, dopo una festicciola notturna (perchè abbiamo anche vigilato dall’alto, a partire dal tardo pomeriggio, della via Appia nuova) compiuta da probabili “visigoti”, che con tanto di cassa “musicale” autonoma, si sono protratti per ore a ballare musica gitana “a palla”, lasciando ovunque rifiuti di plastica, bottiglie di superalcolici e diversi sacchi pieni di bottiglie di birra. Ma non solo: quando non si tratta di dervisci sbevazzanti, è il turno di fumatori di droghe che lasciano anch’essi tracce della loro permanenza, come lo fanno quelli che s’iniettano eroina (più volte abbiamo ritrovato siringhe a terra) per non parlare delle strutture di legno prive di manutenzione e di volta in volta divelte per divertimento e per farci il fuoco, senza parlare della sbarra di chiusura tolta e buttata chissà dove. Del personale addetto a sorvegliare la situazione, nemmeno l’ombra.
In perfetta armonia con la gestione disastrosa della Regione Lazio del distruttore di ospedali Zingaretti, il PD continua con la sua opera di demolizione piazzando sulle poltrone chi dovrebbe stare altrove, senza incarichi di responsabilità, vista la dimostrata inefficienza, fermo restando che la Destra Sociale non fa sconti ai troppi incivili che scorrazzano in lungo e largo e che andrebbero – e qui entra in gioco l’Ente Parco – essere educati con sanzioni pecunarie da farli pentire di non essere rimasti a ubriacarsi a casa. Non può sottrarsi nemmeno il Comune di Fondi, cui compete l’area del parcheggio dell’Appia antica stessa,ma che nulla fa per verificare le irregolarità che vi avvengono; ma ciò non ci sorprende visto la dormienza dell’amministrazione comunale e del sindaco De Meo ,e l’incapacità ormai evidente a tutti noi dell’Assessore all’Ambiente Roberta Muccitelli di cui ne chiediamo le dimissioni.
Ma non ci fermeremo alle critiche: la Destra Sociale sarà presto e nuovamente presente presso l’Appia con un’associazione di volontariato ambientale, fotografando, denunciando e segnalando alle autorità competenti ogni infrazione e reato compiuto, visto che chi dovrebbe farlo fa finta di nulla, in attesa del 27 del mese.
La parola d’ordine è: PULIZIA ambientale, sociale, politica.

Campodimele/Parco Aurunci – Bilancio 2019: la gestione Delle Cese – De Marchis ottiene l’unanimità

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Alberto Di Fazio – Destra Sociale Fondi (LT)

Fondi (LT) – Giovani d’Italia denuncia il degrado al Palazzetto dello Sport

Dopo il recente atto vandalico, ci ritroviamo a parlare del palazzetto dello sport.
Giovani d’Italia Fondi ha ricevuto diverse segnalazioni da alcuni cittadini.
Il luogo, molto frequentato da sportivi e non, mostra zone dove l’incuria ne fa da padrone.
Fili della corrente senza alcuna protezione, rifiuti ingombranti e la mancanza di telecamere di sicurezza caratterizza in negativo questo plesso che, secondo Giovani d’Italia Fondi, andrebbe valorizzato, creando nuove opportunità per i giovani della nostra città.
Commenta così il coordinatore del gruppo “Giovani D’Italia Fondi” Mario Marcucci:
“E’ necessario che chi di dovere si metta subito al lavoro per porre fine ad una situazione divenuta intollerabile, programmando la loro manutenzione nel tempo, in modo da garantire ai cittadini e ai visitatori quel decoro che dovrebbe essere la caratteristica fondamentale di una città, ma che oggi, qui come altrove, è quasi del tutto inesistente!”

Intanto sulla scia di tutto questo, continua insistente la raccolta firme con Destra Sociale Fondi , contro il degrado e l’abbandono della città.

Mario Marcucci – Coorrdinatore Giovani d’Italia – Fondi (LT)

Nuovo Governo, di professione ballisti!

Fra alcune ore sapremo se davvero il governo  giallorosso potrà prendere il largo e iniziare il suo percorso. Lunedì  dalla Camera e soprattutto martedì dal Senato, gli italiani, incollati alle televisioni, pubbliche e private,vivranno in diretta la nascita o meno di un governo nazionale, nato nel modo più incredibile e inusuale dal 1948.

I numeri al momento parlano chiaro: alla Camera dei Deputati , ove la somma tra 5 Stelle e Partito Democratico più cespugli vari, la maggioranza non appare in discussione.  Diverso sarà al Senato, dove questi non sono ampissimi e dunque in teoria potrebbero essere presenti senatori, sia di centrosinistra che pentastellati che in modo palese manifestino contrarietà verso una alleanza politicamente  innaturale. Da  una analisi più approfondita, inerente i Cinque Stelle, vediamo pure che gran parte dei parlamentari e del suo stesso elettorato, scrostato il giallo si arriva al rosso vivo. Dunque più che parlare di un esecutivo  giallorosso, dobbiamo intenderlo come governo rosso-rosso. Cioè il più a sinistra della vita repubblicana italiana.  Un Movimento post ideologico, ma anche post valoriale (nel senso che non ne ha mai avuto né l’uno né l’altro, insomma il nulla) che si allea con un partito che solamente 15 mesi fa gli italiani hanno bocciato in massa. Batoste elettorali per entrambi che sono continuate in tutto questo periodo nelle regioni e nei comuni dove si è votato, ma anche alle europee.  Partiti stra-battuti  e in minoranza da tempo tra gli elettori italiani, accomunati però dalla brutta voglia di poltrone, danno origine all’imbroglio politico più grosso di sempre. Per i penta stellati,  poi, creati  da un personaggio che di professione fa il comico, non poteva che finire per loro in una pagliacciata.

Giornalisti di parte, professori reclutati dalle università italiane ed estere in tutte le trasmissioni in modo indegno e senza confronto, con l’aggiunta di costituzionalisti sconosciuti ai più, hanno pontificato come un mantra a giustificare la vergogna, che trattandosi di una repubblica parlamentare, la nostra, i governi possono nascere e avere vita direttamente nelle due Camere. Cosi alla meglio, fregandosene di quello che hanno raccontato ai loro stessi elettori, emuli  del prestigiatore Silvan, raccattano 340 deputati  e 165 senatori e un governo qualsiasi può nascere.  Cioè siamo peggio che nelle repubbliche delle banane.  Questi parlamentari così zelanti, non sono stati eletti, viceversa,  sulla base di un programma ben definito e in partiti che per ovvie ragioni sono diversi tra loro?  Come si spiega, ancora, se nella campagna elettorale si è stati avversari e poi in parlamento ci si allea? A quale gioco portano l’Italia questi ballisti di infimo grado?

Spiace che anche il Presidente della Repubblica  abbia avallato tale scelta di partiti perdenti. Alcuni di questi, e purtroppo pure altre alte cariche dello stato, hanno evidentemente tenuto conto più della volontà di stati stranieri, che puntualmente si intrufolano nel libero esercizio della volontà  italiana, che degli interessi nazionali e della democrazia di casa nostra. Con la conferma di essere, il nostro, uno a sovranità zero. Non era questo certamente il desiderio  di chi in buona fede ha accettato con convinzione nel passato la nascita della unione tra stati europei. Cosi come non possiamo più tollerare il disprezzo che subiscono i cattolici non allineati al pensiero corrente, buonista quanto peloso, da parte di una porzione del clero, che farebbe bene a pensare di più alle anime che a fare politica attiva,divenendo così ultras di visioni etiche, morali e sociali dannose e partigiane, per gli stati e la stessa Chiesa.

Il vento  della ribellione in Europa comunque cresce sempre più. Basti vedere il dato elettorale ultimo nelle due regioni tedesche, della Sassonia e del  Brandeburgo, dove la destra nazionalista è arrivata ad insidiare  apertamente i grandi partiti storici e governativi come la CDU e la SPD. Se questo avviene significa che la politica economica, sociale e migratoria sino ad ora ha fallito il suo obiettivo. Non saranno i Macron, le Merkel o i Sassoli e loro sodali di turno a bloccare l’avanzante pensiero europeo più tradizionale e serio.  Anziché perdere tempo ad insultare chi la pensa diversamente dagli inetti eurocrati, pensino a come migliorare le condizioni di vita dei popoli europei, ad iniziare dalla loro stessa sicurezza. La soluzione, al momento, della crisi di governo ha emesso  anche un altro interessante verdetto. L’ex e neo Capo di Governo, presidente Giano bifronte, occuperà per sempre la postazione di essere stato il peggior trasformista politico della storia italiana dal 1861.

Leonardo Rocco Tauro  – Assemblea Nazionale FDI

Fondi (LT) – Torna l’incubo incendi nel sud pontino

Durante la mattinata di sabato volontari e vigili del fuoco sono stati impegnati con due elicotteri , per domare le fiamme che ormai avvolgono le montagne tra Itri e Fondi. Solo in giornata verso le ore 13:00 sono riusciti ad aprire al traffico la viabilità tra le due cittadine, bloccata per motivi di sicurezza.
La Destra Sociale di Fondi che aveva già interpellato l’Ente Parco su altre questioni,( senza però ricevere mai risposta) non demorde e torna a chiedere: “perché non é stata effettuata una efficace opera di prevenzione, in una zona peraltro già colpita da incendi dolosi? Dove sono i fantomatico droni, preannunciati, per il controllo del territorio competente?”Le elezioni si stanno avvicinando e con l’auspicato insediamento di nuovi amministratori, la Destra Sociale “chiede” che coloro che non sono in grado di svolgere il lavoro per cui sono pagati con i soldi della comunità, vengano rimossi e sostituiti da chi saprà custodire le inestimabili risorse naturalistiche del nostro territorio.

Alberto Di Fazio – Destra Sociale Fondi (LT)