Ambulanti a rischio estinzione

Gli ambulanti che giornalmente frequentano i mercati d’Italia lo fanno con mezzi costosissimi. Tali mezzi devono essere poi attrezzati con stand, ombrelloni, tende automatiche, banchi etc che, a loro volta, hanno un costo. Infine vanno riempiti con la merce da vendere, altri costi, e diventano così dei veri e propri negozi viaggianti completi. La mattina di buon ora percorrono strade ed autostrade d’Italia con dispendio di gasolio, pedaggi, posteggi mercati, usura del mezzo. Tale mestiere deve, inoltre, sopportare un carico fiscale enorme come tasse comunali e nazionali e, naturalmente, i costi legati a un commercialista che se ne occupi. La categoria degli ambulanti che, una volta era il polmone del nostro paese, si ritrova abbandonata a se stessa, soffocata dalla tasse e trascurata dai governanti.
Il giorno 27 novembre, in qualità di responsabile DS della consulta Campana “Ambulanti e Mercati Rionali “ parteciperò allo sciopero indetto dalla categoria e, con una delegazione di Destra Sociale, ci recheremo alla relativa manifestazione a Roma.
Auspichiamo l’apertura di un tavolo di dialogo nelle sedi opportune, ove ci sia data la possibilità di esporre i nostri problemi, che solo chi fa questo mestiere da sempre conosce realmente, nonchè di suggerire idee e possibili soluzioni.
TRA QUESTE :
– Banchi ambulanti secondo numero di residenti.
– Posteggi con tariffario unico su tutto il territorio Nazionale.
– Sgravi fiscali in caso di perduranti condizioni di allerta meteo che non consentono lo svolgersi dell’attività
– Corsi di formazione gratuita per qualificare I giovani che volessero intraprendere questa attività, predisponendo un adeguato periodo di apprendistato .
– Eliminazione obbligo del POS
– Deposito cauzionale di 30 mila Euro per le nuove attività di operatori stranieri. che verrà considerato anticipo tax e oneri accessori.
Questi chiaramente sono solo alcuni punti del nostro “PROGETTO AMBULANTI” a cui stiamo lavorando, inserendo tutte le osservazioni e proposte che ci giungono dagli operatori del settore.

CLAUDIO TORTORA – Destra Sociale area Vesuviana
Resp Consulta “Ambulanti e Mercati Rionali” della Destra Sociale Area Campania

Elezioni Regione Calabria – Per amore della poltrona

Il rinvio delle elezioni Regionali in Calabria costera’ secondo i dati della Codacons ben due milioni di euro ,ovviamente soldi pubblici, mentre sarebbe stato etico e morale andare al voto il 10 novembre 2019, data di naturale scadenza del mandato, in tal caso si sarebbero cosi’ unificate le elezioni Regionali con quelle Comunali riguardanti ben 7 Comuni della Calabria per un bacino elettorale di 125 mila cittadini chiamati al voto…ma anche questa volta per i rappresentanti della Giunta regionale ha prevalso un solo ed unico amore…LA POLTRONA! E mentre il Popolo si gratta a dama c’e’ chi fa’ la patta (cit. R.Gaetano da-“Nunterreggaepiu’)

Vincenzo Caravona – Responsabile Provinciale Destra Sociale Cosenza – Circolo Beppe Niccolai

Gli italiani parlano sempre di democrazia ma in realtà le istituzioni si comportano realmente in modo corretto e giusto?

In questi giorni di crisi governativa in Italia, abbiamo purtroppo assistito al peggio che la politica del nostro paese potesse offrire.
Purtroppo, quando le circostanze non coincidono con i determinati assiomi, molti uomini politici non esitano a comportarsi al contrario di quanto affermano. Per una parte politica infatti si è democratici solo quando si è dalla loro parte, a dimostrazione del fatto che per qualcuno è doveroso demonizzare chi la pensa in modo diverso: è il caso dei “compagni” della sinistra giallorossa la quale si è rivelata una vera e propria barzelletta italiana (sono sotto gli occhi di tutti i video delle interviste che vede gli alleati del nuovo esecutivo battibeccare uno contro l’altro).

Noi della Destra Sociale, coerenti con i nostri principi, al riguardo faremo sempre opposizione: con lo striscione appeso stanotte vogliamo ribadire come la libertà di pensiero sia una ricchezza e non una limitazione.

Gianmario Muggiri – Destra Sociale Sardegna

La Destra che cresce, la Destra che avanza…

La mia esperienza politica rispetto agli altri militanti di “Destra Sociale” ha avuto un percorso piu’ “Istituzionale”, FDG, MSI,AN E PDL. Oggi ho deciso, grazie anche a Lamberto Iacobelli, di entrare in questo movimento, convinto del fatto che oggi c’è e’ bisogno di piu’ “Sociale”. Io non sono mai stato un nemico del liberismo, così come non sono stato un acerrimo nemico dello statalismo, sono convinto che politiche liberiste sono utili per creare ricchezza, come sono convinto che poi debba essere lo Stato a redistribuirle in modo eguale attraverso una equa leva fiscale. Destra Sociale si deve porre come argine fra un liberismo troppo spinto e uno statalismo chiaramente assistenziale. Ho apprezzato l’ ingresso di Destra Sociale in Fratelli d’Italia,così come c’e’ comunque bisogno di un anima “socializzatrice” all’ interno del Partito, e Destra Sociale incarna alla perfezione questo ruolo, non solo per il nome, ma soprattutto per la sensibilita’ sulle questioni prettamente sociali che intende promuovere. Si sta costruendo non solo una rete militante, ma anche una classe dirigente, che chissa’, in futuro potrebbe scalare i vertici del Partito. Io cerchero’ di contribuire nel miglior modo possibile a questo obiettivo,ovviamente con l’aiuto di tutti, da Luca a Daniele passando per Lamberto. Ho coniato uno slogan “Insieme possiamo farcela”…si,  possiamo farcela, possiamo crescere, possiamo esprimere nostri rappresentanti nelle Istituzioni locali, e le prossime elezioni comunali del 2021 potrebbero essere l’ occasione propizia. Concludo dicendo che a Settembre ripartira’ l’ attivita’ politica a tutto campo,da parte mia massimo impegno e massima disponibilita’!!! Un saluto cameratesco a tutti voi!!!!

Francesco Terracciani – Destra Sociale in FdI Roma

Un mio piccolo contributo per l ‘ambiente…

Un mio piccolo contributo per l ‘ambiente… Fatti e non chiacchiere da tastiera. Dopo averle mangiate ho messo i suoi semi (circa 200) da parte e tra un paio di mesi le pianterò . Inoltre da oggi non userò piatti di carta. Salviamo il mondo , ognuno con il suo sistema o come vuole grazie.Alfio Di Marco

Bologna 1980, nessuna verità!

Il 2 Agosto 1980 e’ avvenuta quella che e’ passata alla storia come la piu’ grande ed efferata strage compiuta in Italia dalla nascita della Repubblica. Alla stazione centrale di Bologna scoppia una bomba che uccide 85 persone ferendone oltre 200. Le indagini vanno subito in una direzione chiara, indagare nell’area della Destra Extraparlamentare al cui interno esiste una sola organizzazione che chiaramente ha abbracciato quella che viene chiamata “Lotta armata”, i NAR, Nuclei Armati Rivoluzionari ai cui vertici ci sono Valerio Fioravanti e Francesca Mambro. Ma cosa successe effettivamente in quei giorni? Premetto che neanche 2 mesi prima ci fu un altra strage oscura che ancora oggi non ha colpevoli, e cioè quella di Ustica, dove un aereo con passeggeri esplode misteriosamente provocando la morte di tutte le persone a bordo. Adesso arriva la strage a Bologna, il paese non poteva tollerare l’ ennesima tragedia dopo P.zza Fontana, P.zza Della Loggia e adesso Ustica, senza colpevoli! Per la Magistratura non fu difficile individuare i presunti responsabili, visto che nell’ immaginario collettivo erano i Fascisti che mettevano le bombe e compivano tragedie. Subito vengono spiccati mandati di cattura nei confronti di movimenti Extraparlamentari come Terza Posizione e, appunto, i NAR. Vengono accusati di strage Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, all’epoca poco piu’ che ragazzini, Ciavardini era addirittura minorenne!! Il processo si dimostra subito pieno di contraddizioni,incongruenze ed assurdita’ varie. Si basera’ praticamente su un unico testimone, un certo Massimo Sparti, comune malavitoso con contatti nella Destra eversiva, il quale rilascera’ dichiarazioni che rafforzano il teorema della magistratura, e cioe’ che l’ attentato e’ opera di Fioravanti, Mambro e Ciavardini. La testimonianza di Sparti viene giudicata attendibile, nonostante fosse un delinquente e di conseguenza di per se’ persona poco credibile…ma tant’è! Ma forse la cosa piu’ “strana” e’ che Sparti viene descritto come una persona malata, addirittura terminale, di conseguenza la sue ” gravi” condizioni di salute, non sono piu’ compatibili con il carcere, e ottiene la liberta’..be’, Massimo Sparti vivra’ per altri 20 anni!! Alla faccia del malato terminale!! Concludo…il processo porto’ alla condanna dei 3 ragazzi,come esecutori ” Materiali” dell’ attentato,ma non furono mai individuati e accertati movente e soprattutto il mandante,o i mandanti della strage.Furono chiamati in causa Lucio Gelli,capo della P2 e Francesco Pazienza,un faccendiere,che furono condannati per depistaggio e non per essere stati i mandanti dell’ attentato.Quindi i 3 ragazzini non sapendo cosa fare,quella mattina del 2 agosto 1980,decidono così,per divertimento di uccidere 85 persone e ferirne oltre 200!!! Ovvio che c’e’ una pista internazionale da seguire,all’ epoca in Italia non c’erano molte tensioni,avevamo un Presidente molto popolare come Pertini,ma ce n’ erano a livello internazionale,l’ Unione Sovietica un anno prima aveva invaso l’ Afghanistan,la rivoluzione islamica in Iran,i rapporti USA- URSS erano ai minimi termini, il terrorismo palestinese ecc ecc.ma questa pista non fu mai battuta con decisione,puntando solo su dinamiche interne al nostro paese.Sono passati 39 anni,l’ impressione e’ che gli Italiani,come su altre stragi,non verranno mai a sapere la verita’,una verita’ che i parenti delle vittime hanno piu’ di ogni altro diritto di conoscere!

Francesco Terraciani- Destra Sociale in FDI Roma