Autismo, non lasciamoli soli

Chi di voi non ha letto in questi giorni la notizia di un bambino autistico di soli 11 anni abbandonato dai genitori? Chi di noi non è rimasto indignato per questo gesto? Leggendo i titoli dei giornali a primo impatto, anche il sottoscritto, sinceramente è rimasto colpito da tutta la vicenda. In me si sono manifestati rabbia, sgomento, ma anche impotenza. Ho pensato alle possibili cause di un atto così disperato e credo che solo chi vi è veramente coinvolto, possa manifestare le ragioni di ciò che ha commesso. Intanto il bimbo ora, è stato affidato al Tribunale dei Minori. La bandiera bianca, simbolo d’arresa di una famiglia, equivale al fallimento delle istituzioni e quindi di tutta la società. Che dire di fronte a questo nuovo disfacimento che alla fine tutti accomuna? In primis mancano gli aiuti di sostentamento alle famiglie in difficoltà. E chi ne fa parte a volte, è costretto a compiere dei gesti sconsiderati per esasperazione. Una volta terminata la scuola dell’obbligo, i ragazzi risultano sbandati. Non c’è partecipazione da parte dello Stato al loro inserimento nella vita lavorativa e le Università, assumono molte volte il ruolo di parcheggi. Sono corretti gli aiuti medici e/o farmacologici, ma esistono ben altri strumenti da adottare prima che si arrivi a gesti estremi da parte delle persone.
Accolgo ovviamente con favore ed entusiasmo, la recentissima notizia che viene dalla politica italiana per il mondo dell’autismo.
La risoluzione in materia di disturbi dello spettro autistico è stata approvata all’unanimità da tutti i gruppi politici della Commissione Affari Sociali e Sanità.
Ciò vuol dire che finalmente qualcosa si muove. Grazie a questa adozione, il Governo sarà sollecitato ad incrementare le iniziative volte a favorire il potenziamento delle equipe mediche nei servizi di neuropsichiatria infantile e nei servizi di salute mentale, oltre che ad incrementare le pensioni di invalidità civile.
Inoltre si punta a supportare il mondo associativo e del volontariato per la realizzazione di progetti di vita autonoma, anche con l’assegnazione dei beni confiscati alla mafia per realizzare attività socio-educative-sportive e di imprenditorialità con la creazione di fattorie sociali e dell’orticoltura.
I dati attuali in Italia parlano di 500mila famiglie con questa problematica, mentre, a livello mondiale, un bambino su 100 presenta un disturbo dello spettro autistico.
Di certo è possbile fare molto di più e ciò ne è soltanto il primo passo. Importante, ma non ancora soddisfacente. E’ necessario essere sempre pronti a sostenere tutte le famiglie italiane in difficoltà, le quali troppo spesso vengono lasciate sole senza alcun sostegno. Aiuto che però viene prontamente riconosciuto a chi viene da fuori e che molte volte viene preferito a chi in questo paese vi è nato.
Gianmario Muggiri – Destra Sociale Sardegna

Sardegna – Dona anche tu (il sangue)

Vogliamo portare all’attenzione pubblica questa nostra iniziativa, non saremo i primi ne gli ultimi che sensibilizzano le persone alla donazione del sangue.
Il dramma dell’emolisi e delle anemie costituzionali è una delle questioni più sentite in Sardegna. Diversi sono i casi, nella nostra isola, di portatori di malattie classificabili come ematologiche: il quadro patologico in un individuo si verifica soprattutto quando la produzione midollare non riesce più a compensare la ridotta sopravvivenza degli eritrociti, ossia i globuli rossi presenti nel sangue umano. Una delle anemie diagnosticate maggiormente tra i Sardi è la Beta-talassemia o Anemia mediterranea, ereditaria, causata dalle mutazioni del gene HBB sul cromosoma 11; la gravità di questa malattia è dovuta alla natura di tale mutazione. Noi di Destra Sociale siamo particolarmente sensibili al problema, infatti stiamo chiedendo ai nostri tesserati e simpatizzanti di donare il sangue. Fino ad oggi, chi di noi ha donato, l’ha fatto in forma anonima, questa volta chiediamo agli amici di pubblicare una foto della donazione o un video messaggio per invogliare alla donazione tutti gli amici. Questa non è la solita catena, bensì un aiuto concreto a chi ha bisogno. Vorremmo agire concretamente nel dare una mano a coloro che soffrono di tali mali: dal 1° di agosto saremo in Via Talete, a Cagliari, per compiere un gesto nobilissimo e utile al caso, ossia donare il sangue.
Cecilio Stazio, noto commediografo romano, diceva: “Homo homini deus est, si suum officium sciat” (L’uomo è per l’uomo un dio, se sa qual’è il suo dovere!). Ognuno di noi può contribuire nel suo piccolo: invitiamo dunque a gran voce i Cagliaritani ed i Sardi a fare altrettanto, rammentando che aiutare il prossimo è un nobile gesto umano.
Gianmario Muggiri
Destra Sociale Sardegna

Cagliari – Giovani d’italia (organizzazione giovanile della Destra Sociale), nomina Coordinatore Provinciale

Davide Cuccu nominato Coordinatore provinciale Cagliari Giovani d’Italia per la Destra Sociale.
Una scelta che è stata maturata dal Segretario Regionale Gianmario Muggiri e all’unanimità dei componenti della riunione provinciale di Cagliari.
Una Destra Sociale Giovane, quella della Provincia di Cagliari che fa ad apripista ai prossimi referenti provinciali della Sardegna, l’associazione continua a crescere avendo come obiettivo un valore fondamentale che è quello di perseguire il bene comune per la nostra amata terra, La Giovane Italia ufficialmente nasce oggi in terra Sarda, sono e siamo sicuri che a breve sarà un punto di riferimento per tutti quei ragazzi e quelle ragazze che vogliono avvicinarsi a una politica sana che abbia alla base una grammatica valoriale che guardi in prospettiva allo sviluppo culturale, sociale, politico ed economico della nostra terra. Una formazione politica che non può mancare oggigiorno per continuare a dare sostegno e formare quei futuri dirigenti che in Fratelli D’Italia sapranno trovare spazi per contribuire con il loro contribuito alla formazione di una classe dirigente ancora più competitiva e coesa.
In un particolare momento storico in cui prevale, da parte del mondo giovanile, un atteggiamento di disimpegno nei confronti dell’impegno politico, a causa dei cattivi esempi resi da una “certa politica”, la Giovane Italia intende promuovere una svolta nel modo di intendere e vivere la politica con lo scopo di ridare speranza ai giovani della nostra provincia e non solo.

Gianmario Muggiri – Destra Sociale Sardegna

Riflessione su Bibbiano

Il caso Bibbiano mi ha lasciato perplesso e inorridito, pensare che ci sia gente che arrivi a fare ciò è inaccettabile, volevo rimanere in silenzio ma forse sbagliavo, la tristezza che esistano persone così cattive mi fa pensare che molti non meritino nemmeno di vivere, triste dirlo ma la rabbia è tanta. Nel 1996 un intera famiglia si suicidò per aver visto portato via i figli e aver addosso la nomea di pedofilia.
A qualcuno forse non è chiaro ancora quel che accadeva la, provate solo immaginare di essere accusati di abusi sui vostri figli, vederli portati via per affidarli a struttura e lucrare sulla loro pelle. Voi cosa fareste ? Sapere oggi che su di loro sono state eseguite delle scariche elettriche, parliamo dei bambini, non basta, si falsificavano anche i disegni per modificare le realtà, ci rendiamo conto ? Nascondevano anche i regali e le lettere dei genitori per far dimenticare a loro l’esistenza dei genitori naturali, tutto allo scopo di ricevere soldi dalla macchina amministrativa e dalle coppie che non potevano avere figli e volevano adottarne uno. Chi tutela i padre e la madre? Dove sono i diritti dei genitori naturali? Un sistema che da vent’anni si reggeva in piedi, quante famiglie e bambini hanno rovinato questi infami bastardi? Nessuno sapeva possibile ? Vent’anni lo ripeto, per me sono tutti complici e a questo punto e tutti devono pagare a vita per questa infamia. Un altra domanda che ci dobbiamo porre è
perché le tv e i giornali non parlano ogni giorno di questa inchiesta? Non fa notizia forse? O al sistema conviene più parlare di immigrati o rubli russi? Dove sono i radical chic che tanto si professano protettori dei più deboli? Si radical chic perché Bibbiano sta nella rossa Emilia Romagna, perché la c’è di mezzo la sinistra italiana e il sistema perverso che hanno messo in atto per mangiare e arricchirsi il portafoglio. Il silenzio tombale è una sconfitta per tutti noi onesti che crediamo nelle istituzioni, finché però avrò voce io parlerò e griderò il mio disappunto con tutti i mezzi che ho a disposizione, sono sicuro che questo non accada solo a Bibbiano ma in tanti altri centri, perché un sistema del genere collaudato da certi personaggi può essere stato applicato in tanti altri posti. Le autorità indaghino su tutti ora, basta, qualcuno avrà sulla coscienza tutto questo , sempre se coscienza sia mai esistita per queste merde. Non rimaniamo in silenzio, scrivete parlatene o semplicemente condividete questo mio post, tutti devono sapere lo schifo che avviene.

Gianmario Muggiri