Sovranità Nazionale ed Europa

Sovranità Nazionale ed  Europa
Il termine Sovranità viene percepito da molti come un termine astratto, giuridico fine a se stesso. Per altri è una parola obsoleta, reliquia d’altri tempi. In realtà l’espressione Sovranità ha il significato giuridico di indipendenza nazionale che corrisponde a quello che il termine libertà significa per ogni individuo. Credo che nessuno possa pensare che la libertà sia inutile o senza importanza. Quindi perchè mai dovrebbe invece pensare che l’indipendenza nazionale lo sia?
La storia, anche la più attuale, è piena di esempi in cui si celebrano vittorie militari o dichiarazioni politiche tese a sottolineare e garantire l’indipendenza nazionale ed intere popolazioni sono pronte ad offrire la propria vita per raggiungere Sovranità ed indipendenza.
Dobbiamo quindi attentamente analizzare e comprendere il termine Sovranità prima di considerarla priva di alcuna importanza . Credo che il riconoscimento della sovranità sia innanzitutto un prerequisito di pace. Sovranità costituisce il confine in cui ogni Paese indipendente, determina il proprio modo di essere e le proprie leggi e nessun Paese ha il diritto di imporre sugli altri le proprie vedute. Sovranità è un modo per essere d’ accordo oppure in disaccordo. Il rispetto delle sovranità costituisce un limite alle incomprensioni ed alle tensioni che possono determinare occasioni di crisi ed il rispetto della sovranità territoriale è una semplice regola che, di per se, ha tutto il potere per evitare conflitti non più attuali.
Sovranità è un prerequisito per leggi certe e chiare per i propri cittadini. Sovranità significa avere autorità sulle questioni interne. E’ impossibile, senza una Sovranità, avere leggi certe, cioè una serie di norme  che stabiliscano, con chiarezza, a chi spetti la decisione ultima, su questioni che riguardano milioni di residenti. Oggi, i diversi trattati internazionali sottoscritti, intervengono negli affari interni di Stati sovrani, introducendo un certo grado di ambiguità nelle leggi nazionali con il solo fine di ottenere il consenso anche da quei Paesi che, in realtà, sono in disaccordo.
Al cuore della Sovranità vi è il concetto che potere e responsabilità devono essere collegati. Chiare leggi comportano chiari legislatori. Se la legge è cattiva o ha cattivi effetti, è importante sapere chi è il responsabile. L’idea di una “governance” internazionale procede in direzione opposta a questo concetto.  In quest’ottica i princìpi sono fissati da autorità esterne che non conoscono a fondo nè il Paese nè le sue genti e che non saranno mai responsabili per le conseguenze determinate.
Quando il popolo è in disaccordo con questi principi, uno Stato sovrano deve essere in grado di dare soluzione al dissenso così da dare ai propri cittadini, e solo ad essi, la norma più soddisfacente.
Può questa soddisfazione essere raggiunta meglio se viene decisa da chi è estraneo ad uno Stato?
L’Europa comune di oggi è, ormai un concetto obsoleto e stanco che non garantisce il rispetto delle Sovranità nazionali. Come Italiano, orgogioso di esserlo e di perpretarne il valore dell’appartenenza, non vorrei più sentirmi dire “…..ce lo chiede l’Europa…”.
Luigi Liguori