Salvini e Di Maio…

Eccoci al passaggio fondamentale per il futuro di medio termine.

Salvini, dopo avere fatto bene tenendo discretamente testa a qualche alleato e a Di Maio ha fatto un passo falso, quantomeno pericolosissimo, alla luce dell’impossibilità di un nuovo programma condiviso con M5S. Solo una fortissima e diversa impostazione dei rapporti con EU potrebbe consentire nel medio termine la realizzazione di quanto annunciato dai “due”. Le elezioni anticipate – secondo tutte le previsioni vedrebbero una più consistente vittoria del centro-destra (questa volta con una maggioranza parlamentare) e, nell’ambito della coalizione, la leadership leghista ulteriormente rafforzata. I Cinque Stelle, invece, se non in caduta libera, quantomeno in forte difficoltà.

Se fanno il governo è ragionevole la rottura del centro-destra: Berlusconi si astiene, e Fratelli d’Italia deve fare una durissima opposizione. Intanto il M5S gioca una carta difficilissima ma esce dall’apparente empasse e rimedia una porzione di credibilità. Immigrazione e ONG? Non possono esserci passi indietro per Salvini ma i M5S che faranno?

Fornero, con flat tax e reddito di cittadinanza sono impossibili, non ci crederebbero neanche a Paperopoli. Per non dire che devono far fronte all’aumento dell’IVA.

Per trovare i soldi necessari a tutto dovrebbero immediatamente svincolare l’Italia dall’UE.

E Poi i rapporti internazionali: sono incomprensibili se non incomponibili tra chi è euroatlantico e chi invece euroasiatico.

Certo il partito, Fratelli d’Italia deve cambiare profilo e approfittare o della condivisione di governo, o mio giudizio di una cinica e spietata opposizione, che deve però essere accompaganata da un recupero “interno” nel Centro-Sud, riprendendo iniziativa organizzativa e fregandosene di adesioni opportunistiche, tanto più sperando che siano attratte dalla Lega di Governo.

Luca Romagnoli