POLITICHE 2018: FRATELLI D’ITALIA C’E’ !

Il 4 marzo 2018 non resterà una data come tante altre. Sicuramente verrà ricordata come un giorno in cui, senza retorica alcuna, è nata in Italia la III Repubblica.
Gli italiani votando come hanno fatto, sono stati artefici di uno scossone di quelli memorabili.
Tre sono gli elementi che fanno di domenica scorsa un giorno storico.
Innanzitutto la vittoria centrodestra, composto da FI, Lega. FDI e NCI, che è stata netta, e che solamente una legge porcata come quella del Rosatellum non permetterà loro di governare la nazione sin dal primo giorno, impedito in questo dalla mancanza di premio di maggiorana che sarebbe dovuto toccare, e in modo sacrosanto, se non ci fosse stato l’obbligo del raggiungimento del 40%, che in un sistema tripolare è per tutti impossibile da raggiungere. Legge elettorale ovviamente che verrà spazzata via da subito, ma che per intanto complicherà, purtroppo e non poco, il cammino di inizio legislatura.
Il secondo dato emerso è l’affermazione di un movimento politico nato dal nulla e che in tutti questi anni sta vivendo sul niente.
Ipnotizzando tutta l’Italia del Sud e anche oltre, con promesse campate in aria, ma di facile suggestione, specie in una fase socioeconomica drammatica.
Ammaliatrice in una situazione lasciataci dopo 7 anni di governi di centrosinistra, anomali quanto abusivi, che ha messo in ginocchio la nostra nazione.
Il terzo elemento significativo è la scomparsa di fatto del centrosinistra, in compagnia della neonata sinistra, liquefattosi in soli 4 anni, dalle europee 2014 col 40% dei suffragi sino al neanche 20% di oggi.
Autore di questo suicidio politico, che passerà pure questo alla storia d’Italia, un certo Matteo Renzi, già sindaco di Firenze.
Apparso sulla scena politica italiana come il grande rottamatore, e che alla fine è rimasto lui stesso, come abbiamo sempre pronosticato, rottamato dal voto degli italiani, stufi della sua arroganza politica e sterile capacità di governare.
La Lega si è dimostrata un partito nazionale, sull’onda di temi prettamente di destra che Matteo Salvini ha saputo ben interpretare, ottenendo milioni di voti anche sotto la favoleggiata padania, passando dalla secessione e dal federalismo ai problemi della sicurezza e della sovranità.
La destra italiana, rappresentata da Fratelli d’Italia, in meno di 5 anni ha raddoppiato i consensi, circa 1.400.000, rispetto al 2013, a due mesi dalla sua nascita, quando era stata suffragata con quasi 700.000 preferenze. E più che quintuplicando i propri parlamentari, da 9 a 49.
Anche in Lucania il dato di Fratelli d’Italia è più che buono, con circa 12.000 voti e con una percentuale leggermente al di sotto di quella nazionale.
Ciò dovuto soprattutto al voto mediatico, che ha avvantaggiato i nostri due alleati in virtù di una presenza maggiore nei media dei loro leader, rispetto alla pur brava presidente nazionale, on. Giorgia meloni.
Cosa che ovviamente non succederà più in avvenire, perché sapremo ancor di più veicolare i nostri temi, al momento da altri presi in prestito, con maggiore posizionamento del partito sui temi più attuali e con modi più decisi e più di destra.
L’encomiabile, poi, lavoro del consigliere regionale nonché capolista al Senato, Gianni Rosa, ha permesso a tutto il partito di radicarsi sull’intero territorio, condizione, tale consenso elettorale, per migliorare sempre più la propria presenza, ma soprattutto di essere punto di riferimento certo di una parte consistente di elettorato lucano.
Purtroppo la storia insegna anche che non sempre ad un ottimo lavoro corrisponde il giusto realizzo.
Ma non disperiamo, certi che siamo sulla buona strada, sia a livello regionale che nazionale.
E soprattutto pronti alla sfida finale delle regionali del prossimo novembre.

07/03/2018

Leonardo Rocco Tauro
Fratelli d’Italia