Per chi suona la campana?

Per chi suona la campana?

Per gli epigoni dell’8 settembre. Come fa la sinistra (e parte del centro destra) italiana, come fanno più in generale quelli del fronte europeista e antipopulista (cosi sono nei fatti, e cosi, in fondo, si autodefiniscono), a non comprendere la ripulsa, il rigetto, degli Italiani nei confronti delle loro politiche e delle loro assurde demagogie?

Come fanno ancora telegiornali e opinionisti (soprattutto del servizio pubblico, quindi direttamente stipendiati dal popolo di cui cercano costantemente di stigmatizzare ignoranza, egoismo, quand’anche razzismo), a non comprendere che le loro litanie sull’accoglienza incondizionata ed ecumenica hanno stufato e non convincono più ben oltre la maggioranza degli Italiani?

Forse devono ancora rendicontare a Soros, ad una parte della Chiesa e a quei poteri antipatrottici interni e internazionali che per anni li hanno ben pasciuti. Se così non fosse, vuol dire che sono veramente fessi.

O l’una o l’altra, sono sufficienti motivi per dire che sono un danno, per l’Italia e in generale per tutti i popoli d’Europa.

Molti Italiani, attualmente la maggioranza di essi, sembra proprio che la pensino così. E così pensando (e votando) la nostra Nazione e l’Europa delle Nazioni, possono ancora sperare di vivere e prosperare, alla faccia di chi ha tentato (e tenterà ancora) di venderne il destino.

Luca Romagnoli