Giovani per sempre – di Luca Romagnoli

Giovani per sempre. lo sono gli uomini e le donne che non smettono di sognare, di giocare, di immaginare il futuro. Se questo lo fanno alla luce di valori, con profilo morale e nel solco di una visione “tradizionale” (passatemi l’aggettivo e l’auspicio), “evoliana”, della vita, sono i nostri giovani e saranno i nostri militanti. Lo sono per libera scelta, lo sono per senso di appartenenza ad una comunità, prima ideale e metapolitica e poi attivistica; lo sono perché non recepiscono passivamente informazioni e “culture” e vulgate senza confronti, documenti, e soprattutto preconcetti. Certo, ci sonò affinità elettive: io credo in diversi innatismi. So che l’ambiente (naturale, familiare, sociale, ecc.) influenza l’individuo, ma non altera o quantomeno non compromette “uno spirito” che ha per nascita una sua sensibilità una sua “innata tendenza”. Questo tipo di individui è quello che in genere si sente parte di una comunità (non di una setta, si badi bene), identitaria: nella quale e per la quale farà militanza, con organicità e meritocrazia, anche cercando le soddisfazioni che un giorno -per chi ambisce anche a questo-, la rappresentanza politica può dare. Perseguendola come servizio, nel senso vero e alto dell’etimo: polis-etica non professione per sbarcare il lunario. Ne abbiamo conosciuti e ne conosciamo di individui che hanno fatto della politica una professione: rari i casi in cui non hanno tradito progetto, idealità e comunità di riferimento.
Se questo piace, se questo un giovane che si avvicina alla politica vuole, se in questo crede, può militare (come ho fatto io e tanti di noi che ci riconosciamo nella nostra associazione),nei Giovani Italiani della Destra Sociale.

Luca Romagnoli