Consorzio di Bonifica: “Governo regionale imbranato”!

“Annus horribilis” questo anno 2018 per il governo regionale.
Dopo il ritardo nella approvazione del bilancio di previsione corrente, dopo il terremoto giudiziario, ancora nel suo momento più vivo, e tante altre disavventure, altra mazzata micidiale per loro.
La Corte Costituzione ha infatti bocciato la legge regionale n 1 del 2017, con la quale si facevano scomparire i tre consorzi di bonifica per farne nascere uno solo, con il nome di Consorzio di Bonifica di Basilicata.
Il Tar di Basilicata ha trasmesso alla Consulta la legge ritenendola illegittima in alcuni suoi passaggi, e alla fine, dopo poco più di un anno, l’Ente Custode della legittimità o meno delle leggi nazionali e regionali ha detto che la legge sul riordino dei consorzi di bonifica lucani va rifatta.
Cioè così come è stata elaborata e votata dal consiglio regionale non va bene.
In particolare, ha preso di mira l’art 33, comma 1, lettera d), ove tratta del passaggio dai tre consorzi soppressi al nuovo delle poste attive dei primi, “…introducendo cosi il legislatore regionale una limitazione al soddisfacimento delle ragioni dei creditori dei singoli consorzi, in contrasto con il principio generale della responsabilità patrimoniale…”.
Ora alla luce di questo pronunciamento, la Regione deve avere il tempo di farne una nuova, ma non lo avrà, atteso tutta la caotica situazione politica e giudiziaria in atto, e la fine prossima della legislatura, tutto torna come prima. Ovvero riprenderanno ad operare i tre singoli consorzi, in cui è divisa la regione.
Se ne riparlerà nella prossima legislatura regionale, se ne avranno voglia.
Anche la novella assemblea consortile, eletta dagli stessi consorziati appena cinque giorni fa, dovrebbe decadere.
Così come tutti i provvedimenti presi in questi 18 mesi  potrebbero essere oggetto di annullamento. Insomma, caos totale.
Lasciando stare per un attimo i politici imbranati che ci governano, le alte dirigenze dei viale Verrastro ci sono o ci fanno ad essere sconfessate e ridicolizzate ad ogni piè sospinto?
Dopotutto quello che sta accadendo dobbiamo obbligatoriamente dedurre che non solo in tanti decenni hanno governato la nostra regione con una micidiale intesa tra politica e pubblica amministrazione, distruggendo una intera regione, ma che siamo stati, e speriamo ancora per poco, nelle mani di gente non solamente corrotta e rapace, ma anche incapace finanche di elaborare atti amministrativi di normale valenza.
Dirigenti pagati con cifre stratosferiche, ma di ridottissima o zero professionalità.
Non ci stancheremo mai di ripetere in tutte le prossime settimane che se conservano ancora un minimo di dignità, abbandonino i posti di comando politici e burocrati, e vadano a pescare, senza fare più danni.

20/07/2018

Leonardo Rocco Tauro
Assemblea Nazionale
Fratelli d’Italia