Calabria – prendiamo le distanze dagli indagati

Eravamo tutti Missini…

Venivamo tutti da quel movimento politico, chi lo visse di più e chi anagraficamente di meno ma avemmo la fortuna di conoscere più o meno tutti gli storici esponenti delle varie correnti, mai passammo per “Tangentopoli”. Poi, dopo AN fu la fine, mani nella marmellata e se vogliamo la scissione dell’atomo e non ci ritrovammo più. Oggi dopo le torbide indagini calabresi che hanno visto coinvolto un’esponente di spicco dei FDI, facente parte della giunta Regionale Calabrese, un’esponente che con la nostra storia politica nulla ha a che vedere, noi della Destra Sociale calabrese invitiamo i FDI calabresi ad essere più accorti ed avveduti negli “arruolamenti” perché una nave con troppi passeggeri rischia prima di imbarcare acqua e successivamente ad affondare, meglio pochi voti puliti che un’abbondanza acida e nefasta per il nome, la faccia e la storia di un simbolo esposto e troppe volte oltraggiato come nel caso seguente.

Vincenzo Caravona- Promotore Circolo-Beppe Niccolai-Destra Sociale Cosenza)

“Che fine povera Patria nostra”


“Che fine povera Patria nostra”…,  demolita dall’euro, urtata da migliaia di clandestini, “urtata da un ex sottosegretario Italiano che ora lavora per Macron”, “indifesa dove chi rischia la vita per noi: le nostre forze dell’ordine debbono pensare in una frazione di secondo se sparare e salvarsi la vita o essere incriminati per omicidio”, “dove il diritto del malavitoso viene prima di tutto”, dove le carceri sono stracolme di stranieri, dove la certezza della pena non c’è mai, insomma le considerazioni di Italia finita non è piu utopia ma una triste realtà. Alfio Di Marco

Aprilia (LT) – Il Comune si costituisca parte civile sul caso Gangemi

“Il Comune si costituisca parte civile”. Sul caso Gangemi interviene anche il gruppo de La Destra Sociale che critica l’atteggiamento avuto finora dall’amministrazione comunale.

“Stiamo passando il ridicolo – dichiara Malvezzi – ancora non si è deciso se il Comune deve costituirsi parte Civile oppure no. Dobbiamo abbattere questo muro, la lotta alla Criminalità organizzata non deve essere uno slogan, una passerella davanti un monumento, ma deve essere una lotta serrata dove non solo serve l’intervento delle Istituzioni ma una collaborazione di tutti i cittadini che lottano per la legalità. Anche noi invitiamo il Comune a costituirsi parte civile e dare un bellissimo messaggio a tutta la città. Bisogna far capire che il vento sta cambiando veramente e dare speranza alle nuove generazioni. Sul nostro territorio non deve esserci più spazio per le organizzazioni criminali”.

Tarquinia (VT) – Fratelli d’Italia e Destra Sociale si mobilitano in difesa dell’ambulatorio di oncologia

Siamo preoccupati per la chiusura temporanea dell’Ambulatorio oncologico dell’ospedale di Tarquinia, anche a seguito di una raccolta firme di numerosi pazienti in cura presso il nosocomio del litorale.
Abbiamo ricevuto delle preoccupanti rimostranze sulla temporanea chiusura del settore oncologico di Tarquinia. Infatti dopo la comunicazione della chiusura estiva per tutto il mese di agosto i pazienti per fare le cure dovranno recarsi presso l’ospedale Belcolle di Viterbo con tutti i disagi che possono essere immaginati. Ma quello che più ci preoccupa dal sentore é che potrebbe essere chiuso definitivamente.
Un gruppo di pazienti in cura presso l’ambulatorio di oncologia dell’ospedale di Tarquinia, infatti nei giorni scorsi ha protocollato una lettera ai dirigenti sanitari Asl per chiedere chiarimenti e soprattutto per segnalare che durante questa chiusura estiva, l’ambulatorio oncologico rimarrebbe comunque aperto e potrebbe confinuare ad effettuare le terapie nei giorni di martedì e venerdì.
Quello che chiediamo è fare in modo di poter eseguire le terapie in queste due giornate e dare respiro a chi dovrebbe fare dei lunghi ed estenuanti viaggi da Tarquinia a Viterbo.
Abbiamo saputo che a seguito della lettera protocollata alla Asl con la raccolta firme non é arrivata ancora nessuna risposta, e questo ci preoccupa perché sarebbe l’ennesimo smacco se l’ambulatorio oncologico del nostro ospedale venisse chiuso definitivamente.
Come Fratelli d’Italia e Destra Sociale in FDI siamo vicino ai cittadini affinché il nostro ospedale sia potenziato e non il contrario perché la salute é un atto prioritario. Come consigliere comunale chiederò al prossimo consiglio al Sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi se é a conoscenza di questa situazione, augurandoci che tutto si sistemi in fretta.
Alberto Riglietti – Consigliere Comunale Tarquinia (FdI)

Alessandro Sacripanti – Consigliere Università Agraria di Tarquinia (FdI)

Lamberto Iacobelli – Coordinatore Nazionale Destra Sociale in FdI

Autismo, non lasciamoli soli

Chi di voi non ha letto in questi giorni la notizia di un bambino autistico di soli 11 anni abbandonato dai genitori? Chi di noi non è rimasto indignato per questo gesto? Leggendo i titoli dei giornali a primo impatto, anche il sottoscritto, sinceramente è rimasto colpito da tutta la vicenda. In me si sono manifestati rabbia, sgomento, ma anche impotenza. Ho pensato alle possibili cause di un atto così disperato e credo che solo chi vi è veramente coinvolto, possa manifestare le ragioni di ciò che ha commesso. Intanto il bimbo ora, è stato affidato al Tribunale dei Minori. La bandiera bianca, simbolo d’arresa di una famiglia, equivale al fallimento delle istituzioni e quindi di tutta la società. Che dire di fronte a questo nuovo disfacimento che alla fine tutti accomuna? In primis mancano gli aiuti di sostentamento alle famiglie in difficoltà. E chi ne fa parte a volte, è costretto a compiere dei gesti sconsiderati per esasperazione. Una volta terminata la scuola dell’obbligo, i ragazzi risultano sbandati. Non c’è partecipazione da parte dello Stato al loro inserimento nella vita lavorativa e le Università, assumono molte volte il ruolo di parcheggi. Sono corretti gli aiuti medici e/o farmacologici, ma esistono ben altri strumenti da adottare prima che si arrivi a gesti estremi da parte delle persone.
Accolgo ovviamente con favore ed entusiasmo, la recentissima notizia che viene dalla politica italiana per il mondo dell’autismo.
La risoluzione in materia di disturbi dello spettro autistico è stata approvata all’unanimità da tutti i gruppi politici della Commissione Affari Sociali e Sanità.
Ciò vuol dire che finalmente qualcosa si muove. Grazie a questa adozione, il Governo sarà sollecitato ad incrementare le iniziative volte a favorire il potenziamento delle equipe mediche nei servizi di neuropsichiatria infantile e nei servizi di salute mentale, oltre che ad incrementare le pensioni di invalidità civile.
Inoltre si punta a supportare il mondo associativo e del volontariato per la realizzazione di progetti di vita autonoma, anche con l’assegnazione dei beni confiscati alla mafia per realizzare attività socio-educative-sportive e di imprenditorialità con la creazione di fattorie sociali e dell’orticoltura.
I dati attuali in Italia parlano di 500mila famiglie con questa problematica, mentre, a livello mondiale, un bambino su 100 presenta un disturbo dello spettro autistico.
Di certo è possbile fare molto di più e ciò ne è soltanto il primo passo. Importante, ma non ancora soddisfacente. E’ necessario essere sempre pronti a sostenere tutte le famiglie italiane in difficoltà, le quali troppo spesso vengono lasciate sole senza alcun sostegno. Aiuto che però viene prontamente riconosciuto a chi viene da fuori e che molte volte viene preferito a chi in questo paese vi è nato.
Gianmario Muggiri – Destra Sociale Sardegna

Fondi (LT) – Destra Sociale torna sull’Appia antica. Territorio martoriato dalla mala gestione

Dopo un pausa per la riorganizzazione territoriale del movimento, la Destra Sociale torna a parlare dello stato di abbandono delle risorse naturalistiche presenti nel comune di Fondi. Anche se il problema riguarda la gestione locale, se ne evidenzia l’opportuno interessamento del Dipartimento Nazionale di Fratelli D’Italia “Paesaggio e territorio”, rappresentato dall’ On.Luca Romagnoli.

Nello specifico le zone in questione gestite dagli enti parco regionali, nonostante le molte denunce della “Destra Sociale Fondi” che fa capo al coordinatore Alberto di Fazio, continuano a versare in un vergognoso stato di abbandono, alla mercè di vandali e incivili di ogni grado e provenienza, trasformando quelle che dovrebbero essere ricchezze anche turistiche in vere e proprie “terre di nessuno”, dove ognuno fa quello che vuole!
Bellezze inutilizzate e deturpate, dunque, come il laghetto degli Alfieri, villa Placitelli, ma soprattutto l’area naturalistica-archeologica dell’Appia antica, scenario del peggior degrado, tra le strutture danneggiate, i rifiuti gettati ovunque, siringhe sporche di sangue, alberi usati come pali per inchiodarvi tende e animali spaventati dal frastuono della musica riprodotta ad altissimo volume da frequentatori dell’area picnic, convinti di stare in una discoteca e non in un parco.
Destra Sociale auspica che vengano intensificati i controlli dei Guardia Parco e della Polizia Locale, entrambi competenti di tali situazioni, e chiede una maggiore attenzione da parte della direzione dell’Ente Parco, più volte sollecitata ad intervenire , ma che ad oggi non si è ancora attivata con azioni utili alla risoluzione del problema.
I cittadini chiedono fatti e non risposte elusive o astratte.
La Destra Sociale, però, non intende arrendersi – forse disturberemo la quiete vacanziera di certi funzionari “ pagati “ per salvaguardare i nostri tesori “verdi”, ma non possiamo assistere in supino silenzio alla progressiva e costante devastazione del parco dell’Appia antica senza far nulla.
Ci stiamo mobilitando per ulteriori iniziative mirate a risvegliare le coscienze, coinvolgendo quei cittadini sensibili che hanno a cuore la tutela ambientale e il rispetto del nostro Territorio.
Siamo convinti che molto si possa fare al fine di migliorare tale situazione di degrado; chissà forse anche rivedendo le specifiche competenze di chi ha dimostrato l’inconsistenza delle proprie capacità nel gestire tali situazioni.

Alberto di Fazio – Destra Sociale Fondi