Calabria – un’arida sanita’

Si legge sul “Quotidiano del sud” – edizione di Cosenza, pag. 4 : L’ASP e i Sindacati :” Medici di Pronto Soccorso in malattia, l’ASP pronta a denunciare tutto in Procura”.

Si premette che il diritto alla salute è un diritto ineludibile ed è riconosciuto dalla Costituzione; in Calabria sono circa  10 anni che tale diritto non è garantito, nonostante sia pagato dal contribuente e trattenuto sulle buste paga dalla Regione! La stessa Regione, commissariata da 10 anni per il piano di rientro, non è riuscita a garantire quei livelli minimi di guardia che i Pronti Soccorso dovrebbero garantire; il tutto nonostante gli stessi lavoratori abbiano esercitato al meglio la propria professione. Manca quel capitale umano e quei macchinari in numero e quantità  adeguata a servire l’effettivo bacino di utenza; una situazione che, complice il picco elevatissimo di turisti e residenti, pone a rischio i soggetti affetti da patologie considerato che spesso il personale medico rimane in servizio abbondantemente oltre orario.

Chiarito ciò, personalmente, se dovessi malauguratamente aver bisogno di un Pronto Soccorso, presterei scrupolosa attenzione affinché  sia sicuro di essere assistito come da protocollo.

Sergio La Ghezza – Circolo ” Beppe Niccolai”

Destra Sociale Cosenza